Un appello a liberarsi da Equitalia unisce Maroni e Pisapia: “I Comuni ne facciano a meno”

Contro la società di riscossione dei tributi Equitalia, dopo i sempre più frequenti e tragici fatti di cronaca che vi si ricollegano, è ormai fuoco concentrico: Roberto Maroni e Giuliano Pisapia si ritrovano “strana coppia” nel lanciare una iniziativa che in qualche modo la ridimensioni. Da Milano, durante un incontro organizzato a Palazzo Marino, l’ex ministro dell’Interno lancia il suo appello: “I Comuni disdicano i contratti con Equitalia assumendo in proprio la riscossione dei tributi” una iniziativa che dovrebbe essere rilanciata anche il primo maggio a Zanica, in occasione del “Lega unita day”. In quella sede dovrebbe essere lanciata anche una campagna di “disobbedienza civile ed opposizione fiscale” finalizzata a far saltare il pagamento dell’Imu, almeno nei 500 comuni amministrati dal Carroccio.

Durante il suo discorso, Maroni ha richiamato l’esperienza dei sindaci di Morazzone (provincia di Varese) e di Calalzo (provincia di Belluno) che sono riusciti ad alleggerire la cittadinanza dal “peso” rappresentato da Equitalia: “Sono iniziative che condivido: se tutti i Comuni lo facessero il segnale a Roma sarebbe forte e chiaro” ha concluso il “triumviro” della Lega Nord.

Anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, commentando quanto fatto dai primi cittadini dei due piccoli comuni, ha ribadito che l’iniziativa merita di essere studiata attentamente, ed ha persino esortato a replicarla: “Certo, si tratta di realta’ piccole e, dunque, non so se sono estendibili anche in altre città, ma le scelte dei due sindaci sono scelte importanti”. Pisapia ha anche spiegato che vi è un profondo malcontento tra i sindaci italiani, perché dovranno far pagare l’Imu ai cittadini trasferendo poi gli introiti nelle casse dello Stato, ed anche per questo il 24 maggio l’Anci ha in programma una manifestazione di protesta.

Appena martedì scorso, la trasmissione di Rai3, Ballarò, ha fatto scalpore con un breve ma dirompente servizio in cui si parlava del comune di Calalzo di Cadore in provincia di Belluno, e del suo sindaco Luca De Carlo, che da circa un anno fa ha deciso di non avvalersi dei servizi di Equitalia, affermando di risparmiare 13 mila euro all’anno, e nel contempo godere di una estrema serenità da parte della cittadinanza. La riscossione è stata affidata alla Comunità montana Valbelluna, operante con i contributi della Regione Veneto, subentrata già in precedenza per le tasse ordinarie ed in seguito anche per quella dei crediti insoluti.

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