Amministrative: crollo dei berlusconiani, trionfo di Grillo, tenuta del centrosinistra, Lega aggrappata a Tosi

Sembrano ormai chiari i risultati delle elezioni amministrative, e dalle proiezioni disponibili in queste ore non mancano delle relative sorprese: da un lato una vera disfatta per il Popolo della Libertà che rimedia una successione di piazzamenti assai poco onorevoli e dall’altro il trionfo del Movimento Cinque Stelle che in molte realtà locali balza addirittura avanti ai partiti “storici”. Attualmente, le sfide di Genova, Palermo e Verona vedono in testa rispettivamente Marco Doria (centrosinistra), Leoluca Orlando (Idv) e Flavio Tosi (Lega), con quest’ultimo che fa man bassa di voti, supera la lista del Carroccio con le civiche, e passa al primo turno attestandosi al momento poco sotto il 60%

A Parma invece il movimento dei “grillini” fugge in avanti verso quello che rappresenta probabilmente il suo primo ballottaggio della storia, con il 22,8% del candidato Federico Pizzarotti che dovrebbe sfidare al secondo turno il candidato del centrosinistra Vincenzo Bernazzoli, che si attesta intorno al 34,5%.

A Palermo Leoluca Orlando guida la classifica con il suo 46,8%, mentre al secondo posto Fabrizio Ferrandelli (Pd e Sel) è ben lontano con il suo 16,6% e Vincenzo Costa (Pdl e Udc) segue di poco con il 13,3%. Commentando a caldo i risultati che si profilano, l’esponente di Italia dei Valori ha affermato: “E’ uno strepitoso successo che manda a dire che Palermo non è morta. A Palermo è morta la politica. E i palermitani hanno dato una risposta forte che dice no alle logiche delle caste, agli equilibrismi della politica, e da una risposta al bisogno di futuro”. Maglia nera un pò ovunque, invece, per il partito di Silvio Berlusconi, che secondo gli “ultras” della base starebbe pagando il sostegno al governo guidato da Mario Monti, mentre gli opinionisti più obiettivi ricordano che il crollo verticale del Pdl è cominciato da molto tempo, basti pensare ai risultati relativamente recenti delle ultime comunali a Milano e Napoli.

Ma sperare in una identità di vedute è ovviamente ingenuo, se il coordinatore nazionale Ignazio La Russa se la prende con i candidati “sbagliati” mentre una nota dell’ufficio stampa del partito tenta di minimizzare l’accaduto: “Da ore stiamo assistendo, nelle trasmissioni televisive, a dibattiti incentrati sui dati elettorali relativi solo a 4 realtà che, per quanto importanti e particolari, non rappresentano il quadro completo che si sta profilando in queste elezioni amministrative…”

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