Consumi Italia: ICC marzo 2012 rimbalza

Un rimbalzo congiunturale dell’1% rispetto al mese precedente, ed un calo dell’1,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia per l’ICC del mese di marzo del 2012, l’Indicatore sui Consumi che viene rilevato mensilmente dalla Confcommercio. In particolare, a marzo è stato rilevato un andamento cedente per i consumi alimentari accompagnato da un crollo della domanda di servizi per la mobilità, mentre ha mostrato buoni segnali di tenuta il settore ICT. Nel complesso, dal punto di vista prettamente macroeconomico, l’Ufficio Studi della Confcommercio ha rilevato il permeare tra le famiglie dell’ipotesi che l’uscita dalla crisi sarà tutt’altro che immediata, e questo chiaramente pesa sui consumi anche in ragione dell’inasprimento delle negatività dal fronte occupazionale.

E visto che la dinamica dei prezzi è ascendente, a fronte del minor reddito disponibile alle famiglie non resta che tagliare gli acquisti generando una compressione della domanda di beni e di servizi. Non a caso, a valere sugli ultimi tre mesi, l’ICC della Confcommercio rileva una compressione dei consumi su livelli sotto quelli rilevati nel 2009.

Appresi i dati della Confcommercio sull’ICC di marzo 2012, la Federconsumatori in data odierna con una nota ufficiale è nuovamente intervenuta ribadendo come la situazione attuale per i consumi in Italia sia drammatica. Questo perché la dinamica dei consumi rappresenta lo specchio della caduta dei redditi delle famiglie, ragion per cui servono urgenti misure finalizzate a rilanciare l’economia ed a far recuperare potere d’acquisto ai consumatori a partire da quelli che in Italia vivono del reddito fisso.