Fazio e Saviano su La7 ed è boom di ascolti: 12,66%

Quello che (non) ho, il programma televisivo di Fabio Fazio e Roberto Saviano, andato in onda ieri sera in prima serata su La7, ha fatto registrare il record di ascolto per la rete: 12,66% e 3 milioni e 36 mila spettatori. Il programma è incentrato su una serie di parole del linguaggio comune e sulle storie che i vari ospiti associano ad esse e raccontano al pubblico. La serata di ieri è stata una chiara conferma (se ce n’era ancora bisogno) di come il duo Fazio-Saviano si sia guadagnato un posto di rilievo nella televisione italiana attuale. Molti sono stati gli ospiti intervenuti in trasmissione: Pierfrancesco Favino, Pupi Avati, Paolo Rossi, Maurizio Landini, Erri De Luca e molti altri.

Nel corso della trasmissione ampio spazio è stato riservato a Roberto Saviano. Lo scrittore di Gomorra, nel suo primo intervento, ha raccontato della situazione economica italiana e di come la crisi abbia spinto moltissimi imprenditori al suicidio. Saviano ha anche sottolineato come la mafia abbia utilizzato “la ferita del debito” per insinuarsi in importanti industrie produttrici e in molte piccole imprese, attraverso dei prestiti che hanno a tutti gli effetti le caratteristiche dello strozzinaggio mafioso. Nel suo secondo intervento lo scrittore ha raccontato della terribile strage della scuola di Beslan del settembre 2004, in cui persero la vita 334 persone, di cui 186 bambini.

Nel corso della serata c’è stato anche un cospicuo intervento di Luciana Littizzetto, la comica e scrittrice torinese ha in parte cambiato il tono della trasmissione grazie alla sua travolgente comicità, per poi concludere con una serissima riflessione sulle donne maltrattate e uccise dai propri compagni.

Nella puntata di questa sera, sempre su La7, la parola che aprirà la trasmissione sarà “mercato” e fra gli ospiti di Fazio e Saviano ci saranno Elio Germano, Francesco Guccini, Raffaele La Capria, Paolo Giordano, Ettore Scola, Rocco Papaleo, Nicola Piovani, Paolo Rumiz, Salvatore Settis e Massimo Gramellini.

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