La gestione di Windows XP è molto più dispendiosa rispetto a Windows 7, secondo Microsoft

Siamo ormai arrivati già alla metà del 2012, tra qualche settimana verrà rilasciata l’ultima versione instabile di Windows 8 prima del rilascio ufficiale che avverrà il prossimo autunno. Windows 7 sta quindi per andare in pensione, dopo essere subentrato a Windows Vista, ma ancora oggi sono molte le aziende che utilizzano il s. o. Windows XP.

Detto da un utente che utilizza Linux Xubuntu, fondamentalmente Windows XP è ancora perfettamente funzionante. D’altronde le modifiche sostanziali non sono tantissime, il pericolo dei virus e della sicurezza resta praticamente lo stesso (sia con XP che con 7 è necessario disporre di un buon antivirus, di un buon antimalware e di un buon firewall). Detto questo, è pur sempre meglio avere un s. o. aggiornato all’ultima versione stabile e dall’ultimo Service Pack per XP sono passati anni.

Però, se per il campo desktop, la scelta tra XP e 7 è puramente personale in quanto l’utilizzo del personal computer potrebbe essere in alcuni casi minimo, a livello aziendale è assolutamente preoccupante la riluttanza ad aggiornare il s. o.

C’è da dire che secondo Microsoft, ad eccezione dei problemi di stabilità e di sicurezza, ci sarebbe anche un costo più elevato in quanto Windows 7 fa risparmiare tempo nella gestione delle patch, nella pulizia dei malware e anche nel supporto tecnico.

Windows XP è ancora supportato ma lo sarà ancora per altri due anni circa, fino all’aprile 2014, successivamente non ci sarà alcun tipo di supporto dal colosso di Redmond. Sperando che per quella data la maggior parte delle aziende si sia già adeguata alla tecnologia Windows 8.

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