Clamorosa minaccia delle Province contro i tagli: “Chiuderemo i riscaldamenti nelle scuole”

Le Province italiane per bocca del loro nuovo leader Antonio Saitta, minacciano di chiudere i riscaldamenti nelle scuole e di mandare in vacanza gli studenti nel prossimo inverno per protestare contro i tagli decisi dal Governo Monti.

Inutile negare che balza subito agli occhi che la protesta arriva da un ente, quello delle Province appunto, che non dovrebbe esistere nemmeno, e che politici e tecnici cercano di eliminare da tempo senza riuscirvi, perchè il malcostume, l’attaccamento alla poltrona ed ai privilegi anche in ambito locale, rappresenta uno dei fenomeni più disgustosi del mondo politico italiano.

Sarebbe quindi forse il caso che prima di minacciare provvedimenti gravissimi, comincino a tagliare i riscaldamenti nei loro palazzi dorati. Della stessa opinione, sulla scelleratezza delle minacce di Saitta, sono le principali associazioni di consumatori.

Della trattativa, comunque da incoraggiare, col Ministro dell’Economia Grilli, sembra non se ne riuscirà a cavare nulla. I rappresentanti delle Province fanno infatti sapere: “Il ministro ci ha detto che, per il 2012, non è immaginabile un cambiamento di opinione. Il ministro Grilli si è impegnato ad avviare un tavolo tecnico sulla Legge di Stabilità per vedere se sarà possibile qualche modifica da apportare nel 2013″.

Ecco a cosa mi riferisco quando contesto i tagli degli ultimi mesi, che sono tutto tranne che tecnici: non si taglieranno mai le spese inutili o i privilegi della Casta, ma tutto andrà a ricadere sempre e comunque su noi cittadini, per colpa dei nostri rappresentanti politici ad ogni livello.

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