Mondiali Brasile 2014: Prandelli tra tattica e uomini con vista su Rio

Con il biglietto per il Brasile in tasca Cesare Prandelli potrà tirare nuovamente fuori le impalcature per il suo cantiere chiamato Nazionale Italiana. Gli esperimenti da fare sono tanti anche se molti posti sembrano assegnati. In porta il trio Buffon-Marchetti-Sirigu parte con tante certezze. I primi due, salvo infortuni, non avranno problemi mentre il terzo dovrà guardarsi le spalle dal cagliaritano Agazzi e dall’atalantino Consigli. Dietro, tra tante certezze, c’è un dubbio atroce: che schema adottare? L’unica cosa certa è che Barzagli, Bonucci, Chiellini, Maggio e Ranocchia non avranno grossi problemi a guadagnarsi una chiamata.

Rispetto alle ultime convocazioni cercano conferma invece giocatori come Antonelli, Abate o Astori anche se fuori dal giro c’è quel Mattia De Sciglio, operato al ginocchio in questi giorni ma pronto alla sua prima avventura mondiale (la prima di tante). Molto potrebbe ruotare attorno al rossonero, duttile in campo, bravo in ogni fase ma soprattutto con un futuro roseo davanti. Insieme a lui sogna il rientro nel giro anche Balzaretti, giocatore che a sinistra potrebbe fare molto comodo al tecnico (sia con la difesa a 3 che a 4) a patto che ritorni quello di Palermo. Il cerchio potrebbe chiudersi con la candidatura di Angelo Ogbonna, non più titolarissimo ma in una squadra come la Juventus.

Avanzando sul campo anche in mediana la situazione sembra molto simile. Davanti a tutti c’è il signor Andrea Pirlo alla sua ultima apparizione in azzurro. Parte tutto dal regista juventino con al suo fianco gente del calibro di De Rossi (in azzurro sempre una certezza), Marchisio, Montolivo e probabilmente anche Candreava che per corsa, qualità e duttilità sembra aver già convinto l’allenatore italiano. Con il laziale in campo infatti c’è la possibilità cambiare molti moduli, una possibilità che Prandelli non può scartare.

Dietro di loro ha grandi chance anche Verratti, prossimo faro di questa squadra e pronto per il passaggio di consegne con Pirlo. Insieme al giocatore del Psg ci prova anche Giaccherini, un vero jolly per Prandelli. Per le loro immense qualità non possono essere scartati nemmeno Cerci e Diamanti, grande velocità il primo, piede dorato il secondo, possono cambiare una partita in qualsiasi momento soprattutto dalla panchina. Appaiono più dietro invece giocatori come Florenzi, Thiago Motta o addirittura Nocerino, agli Europei del 2012 mentre non va scartata anche la possibile candidatura di Poli.

Essendo lo schema il primo dubbio anche davanti tutti sognano una maglia ma solo Mario Balotelli è certo di averla. Al suo fianco (o dietro le sue spalle) i giocatori di qualità sono tanti. Il primo sembrava essere inamovibile fino a qualche tempo fa ma le quotazioni di El Shaarawy sembrano in netto calo. Si giocherà tutte le sue carte anche Lorenzo Insigne che potrebbe essere un valore aggiunto alla Nazionale a patto che Benitez gli ritagli uno spazio importante. Parlando di qualità e fantasia non si può non parlare di Giuseppe Rossi partito fortissimo a Firenze e punto fermo della Nazionale prima dei gravi infortuni.

Insieme a lui può sognare l’azzurro anche Cassano, andato a Parma per ritornare quello di Genova di qualche anno fa mentre per Di Natale il discorso è diverso, lui i gol li ha sempre fatti. Tanta fantasia ma in campo servono anche le prime punte e quindi spazio al pupillo Gilardino ma speranze anche per Osvaldo o anche il neorossonero Matri. Partono indietro invece Quagliarella, Giovinco e Borriello. Il cerchio però potrebbe anche chiudersi con la sorpresa, guai non ricordare Bergomi-Baggio a Francia ’98 ed ecco quindi che nasce la candidatura di Francesco Totti pronto a riportare in Europa la sua Roma.

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