Milito torna “Principe” della sua Inter

Molti lo davano per finito dopo il 14 Febbraio, data in cui fu vittima della rottura di un legamento crociato del ginocchio, ma Diego Milito è un’araba fenice e risorge nel modo migliore che lui conosca: segnando due goal contro il malcapitato Sassuolo. Con queste due reti tutte le perplessità su un suo pieno ritorno all’attività agonistica sono state spazzate via, e le malelingue che lo descrivevano vecchio e imbolsito (soprattutto dopo l’amichevole con il Lugano) dovranno essere ricacciate nella gola di chi non aveva più fiducia in una sua piena guarigione

Il calvario avvenuto nel momento peggiore dei nerazzurri, che proprio in quel momento avevano bisogno del loro Principe per ottenere un posto in classifica che consentisse loro di giocare in Europa. Milito, dopo l’infortunio, in quel periodo stazionava tristemente in tribuna, vivendo quest’assenza con grande malinconia perchè uno come lui, legato alla maglia nerazzurra in maniera viscerale, vuole sempre essere in campo nei momenti che contano.
Era rimasto fuori fino ad oggi per non bruciare le tappe, perchè un rientro troppo prematuro (data anche l’età del giocatore argentino) avrebbe potuto comprometterne definitivamente gli ultimi anni di carriera. Alla luce dei risultati ottenuti si può affermare che la scelta è stata giusta.

A Modena è subentrato a un ottimo Palacio a risultato già acquisito e con diversi spazi a disposizione. Non si può pertanto definire un azzardo la mossa di Mazzarri, bensì un modo intelligente per reinserire un calciatore fuori da tanto. I tifosi presenti a Sassuolo attendevano già da diversi minuti l’entrata in campo di Milito e sono esplosi in un’ovazione nel momento del cambio. Il Principe, dal canto suo, è tornato a farli sorridere come ai vecchi e lo ha fatto nel modo migliore di tutti: il goal.

Il tecnico di San Vincenzo avrà ora una vasta scelta in attacco, ma quando il bomber argentino riavrà tutti novanta minuti nelle gambe sarà difficile lasciarlo fuori.

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