Lazio-Fiorentina 0-0: pareggio amaro tra infortuni e brutto gioco

Finisce a reti inviolate il posticipo serale che ha visto protagoniste Lazio e Fiorentina. Le due compagini si sfidano con il problema infortuni, che tiene fuori giocatori chiave come Klose da una parte e Gomez dall’altra. I due tedeschi sono considerati da entrambe le squadre due punti cardine dei reparti offensivi per l’immenso contributo che riescono a dare grazie ai loro gol. La Lazio dalla sua ha il fattore campo che si è rivelato determinante in questo avvio di stagione (sono infatti sei le vittorie ottenute dai biancocelesti tra le mura amiche). La Fiorentina invece non sta affrontando il migliore dei periodi, alternando discontinuità di gioco a risultati alterni.

Petkovic schiera un 4-3-3 offensivo e rapido, con gli inserimenti di Candreva e Felipe Anderson sulle corsie laterali e il giovane Perea preferito a Floccari nel ruolo di prima punta. Per far fronte al problema infortuni, il tecnico bosniaco è costretto a sacrificare Lulic terzino, lui che è un classico esterno offensivo. Montella opta per un 4-3-2-1, con Borja Valero e Cuadrado alle spalle di Rossi, la cui presenza era in forte dubbio questa sera.

La gara, come testimonia il risultato, è giocata a ritmi molto blandi, ma con un chiaro dominio laziale nella metà campo viola. I padroni di casa ci provano ripetutamente sfruttando spesso le corsie e Hernanes. Il “profeta” è spesso chiamato a gestire le gerarchie del centrocampo, o cercando soluzioni dalla lunga gittata, oppure il passaggio decisivo. La Fiorentina è abile nel ripartire, ma troppo poco determinata. La viola si basa essenzialmente su fraseggi stretti e tocchi di prima, giocate che difficilmente le permettono di entrare in area e cercare la conclusione per battere Marchetti.

Il secondo tempo è decisamente più vivace, ma la Fiorentina si oscura totalmente. La partita si sposta su una sola metà campo e la Lazio attacca ripetutamente, sfruttando ancora le corsie, dove a farla da padrone sono Lulic e Candreva. La Fiorentina si difende e sventa ogni minaccia, cercando talvolta di ripartire con scarsi esiti.

Una Lazio troppo timida non sfrutta le lacune di una Fiorentina troppo chiusa e discontinua. Un pareggio che non serve a nessuna delle due squadre, visto l’obiettivo che hanno entrambe di centrare l’Europa e piazzarsi nelle zone alte della classifica.

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