Rugby: Alberto Cigarini tenuto in vita dalle macchine

Alberto Cigarini, venticinquenne parmigiano e giovane promessa del rugby italiano nel ruolo di mediano di mischia, si trovava in Florida quando è accaduta la tragedia. Trasferitosi a Gainesville per seguire un master in Ingegneria alla Florida University, non ha mai smesso di seguire la sua passione, il rugby, unendosi alla squadra locale dei Gainesville Hogs.

Durante l’ultimo allenamento è successo quello che nessuno avrebbe voluto: Alberto si è accasciato a terra, probabilmente per un fortuito colpo alla carotide. Era un lottatore, mai avrebbe lasciato quella palla ovale in mani di altri.

Trasportato subito in ospedale ed allertati i genitori (partiti immediatamente per raggiungerlo) noi tutti abbiamo cominciato a sperare di poterlo vedere nuovamente correre dietro al pallone su quel prato, poi nella nottata la notizie che non ti aspetti, che ti fa gelare il sangue. Alberto non ce l’ha fatta, i medici hanno decretato la morte celebrale e ad oggi lo tengono è tenuto in vita solamente da delle macchine. Alla sua famiglia va tutto il nostro cordoglio, non è giusto che un ragazzo debba vedersi portare via la vita a soli 25 anni, Alberto continuerà a correre li da qualche parte, ad inseguire il suo sogno.

Nato sportivamente nel vivaio dell’Amatori , aveva esordito in Eccellenza con il Gran Parma per passare poi alGran Ducato. L’ultima stagione l’aveva giocata, nel suo classico ruolo di mediano di mischia, tra le fila del Rugby Reggio. Con lui se ne va una promessa del rugby italiano, in un momento così importante per quella che la situazione del rugby in Italia.

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