Milan: un tutor per Balotelli

La potenza è nulla senza il controllo, affermava uno spot pubblicitario in voga alla fine degli anni ’90, frase probabilmente rimasta impressa nella mente della dirigenza del Milan che, conoscendo la forza di Mario
Balotelli e non digerendo il comportamento svogliato percepito al rientro del giocatore dalla nazionale, ha
deciso di affidarlo ad un tutor.

Nella sua seppur breve carriera SuperMario, oltre ad aver collezionato 132 gol tra campionati e coppe,
è stato più volte al centro di critiche comportamentali, storie di gossip e bravate adolescenziali, tanto da riuscire a coniare un nuovo termine nell’uso comune dei media, le “balotellate”, togliendo il primato fin’ora
conservato dall’eccentrico talento barese, in forza al Parma, Antonio Cassano. Un vero e proprio “Bad
Boy”, antipatico alla maggior parte dei tifosi avversari, per i suoi comportamenti e per il timore evocato
ogni volta che si trova nei pressi della porta avversaria.

Il Milan, con l’assenso di Mino Raiola, procuratore del ragazzo, ha deciso di mettere in riga il proprio talento, affiancandolo ad una figura ancora non ben definita, il giusto mix tra l’angelo custode e la guardia
del corpo. Il nome che è circolato in queste ore come tutor per balotelli suscita scalpore. Si tratterebbe di Filippo Ferri, responsabile della sicurezza per il club rossonero con un passato da poliziotto ed una condanna in Cassazione per i fatti del G8 di Genova.

Ferri è infatti uno dei 25 agenti di polizia condannati per l’assalto alla scuola “Diaz”. Proprio per evitare critiche la dirigenza rossonera starebbe pensando di cambiare rotta verso l’affidamento di Mario ad un
professionista del settore, un mental coach o uno psicologo che non faccia da ombra al ragazzo ma che
lo tenga lontano dai comportamenti che al momento mettono il ventitreenne sotto l’accecante luce dei
riflettori.

Non sono mancate le reazioni alla notizia da parte del mondo del calcio. Abete presidente della F.I.G.C. ha dichiarato : “In nazionale siamo tutti tutor, Balotelli è dei nostri a 360 gradi, e in nazionale- dice il massimo esponente federale- tutti sono tutor di tutti quanti gli altri”. Anche il presidente della Lazio Claudio Lotito ha commentato la notizia: “Un tutor per Balotelli? Ai miei giocatori non serve.”

Intanto SuperMario dovrebbe partire titolare nella trasferta di Parma, dove cercherà sicuramente di far
parlare di sé solo a suon di gol. Riuscirà l’attaccante della nazionale, accompagnato dal suo tutor, nell’ardua
impresa?

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