Serie A 11.a giornata: la Roma rallenta, 1-1 a Torino

C’è chi dice che prima o poi doveva succedere ma anche nel primo pari della stagione la Roma fa capire a tutti il perché di tutte queste vittorie di fila. La capolista rallenta il passo, il Toro si gode la sua ennesima bella prestazione con una grande e la serie A va avanti a gonfie vele. La squadra di Garcia però non esce ridimensionata, non può esserlo dopo aver sempre vinto, quando ha preso due soli gol e guarda tutti dall’alto in basso. Anche a Torino i giallorossi hanno dimostrato solidità e mentalità da grande.

Sullo 0-0 hanno provato a fare la partita andando in vantaggio con una bella triangolazione Balzaretti-Pjanic-Strootman che ha portato in rete l’olandese. L’assedio non c’è stato perché dall’altra parte non stavano a guardare ma un buon dominio territoriale ha caratterizzato il primo tempo. La Roma si è comportata da capolista ed il Toro da piccola, aspettando la giocata di Cerci, pericoloso ad ogni affondo. Nella ripresa però qualcosa è cambiato, i capitolini hanno abbassato un po’ il ritmo perché il Toro ha cominciato ad allargare il gioco con Meggiorini, D’Ambrosio e Basha molto attivi.

Tutto poteva essere ancora più appassionante se De Sanctis non avesse deviato un sinistro al volo spettacolare di Meggiorini a conferma che dietro quel record di imbattibilità non c’è solo una grande difesa. Le parate del portiere giallorosso ci volevano anche perché stavolta la retroguardia non è stata infallibile come al solito con Burdisso al posto di Castan e Benatia poco lucido. Proprio da una sua ingenuità nasce la rete del pari con Meggiorini assistman per il solito Cerci, al suo ottavo centro stagionale.

Proprio sul pari però la Roma ha dimostrato quanto questi trenta punti in classifica siano meritati. La squadra di Garcia ha giocato, ha pressato, ha attaccato mettendocela davvero tutta. Dalla giocata, alla scivolata alla rincorsa all’avversario questi ragazzi hanno seguito le direttive del proprio allenatore in tutto e per tutto. Ci ha provato anche Ljajic a dare la scossa, le sue giocate hanno impreziosito l’ultima parte di gara senza battere l’attento Padelli. Se la Roma ha giocato da capolista il Toro ha confermato ancora una volta di essere una squadra che sa giocare a calcio avendo un reparto offensivo di corsa e fantasia. Sta raccogliendo poco, soprattutto contro le grandi ma la dedizione ed il lavoro porteranno la squadra di Ventura lontano, magari anche con qualche buon innesto nel prossimo mercato di riparazione.