Kasia Smutniak: ‘dopo il film con Ozpetek voglio pensare un po’ a me’ [Intervista]

Kasia Smutniak l’abbiamo incontrata a Roma alla presentazione del libro di Ferzan Ozpetek – Rosso Istanbul. L’attrice ha trovato una sinergia con il regista turco sul set del suo ultimo film “Allacciate le cinture”, in uscita al cinema il prossimo Febbraio.

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La presentazione del libro di Ozpetek ne rivela la sua stessa essenza, a detta di chi lo ha già letto, è un film a parole. Rosso Istanbul ha la stessa struttura ed intensità delle opere cinematografiche del “Mago Oz” come è affettuosamente chiamato nell’ambiente. Un romanzo importante per il regista, con tratti fortemente autobiografici specialmente pe quanto riguarda aneddoti direttamente legati al suo ambito familiare.

Ferzan Ozpetek durante la presentazione ha parlato del rapporto controverso con entrambe le figure genitoriali, in particolare con la figura paterna. Il padre, soltanto quando stava per morire e Ferzan era già un regista affermato, ha accettato l’omosessualità del figlio. Un racconto forte, parole forti scritte nello stesso libro. Poi il regista parla della madre, questa figura decisamente speciale che spesso ha citato nei suoi film come ad esempio Mine Vaganti, sopra le righe per essere una donna turca.

Poche parole per il suo film, ma Ozpetek è poliedrico e fa sorridere la platea con la battuta “.. vabè ora vi aspetto per il mio ultimo disco e la mia prossima tournee…”, a dire il vero credo che nessuno di noi si stupirebbe se Ferzan facesse anche questo.

Poi lì in mezzo al pubblico, che a fine presentazione chiacchierava con semplicità tra gli scaffali della libreria che ospitava l’evento, Kasia Smutniak. Con la sua bellezza acqua e sapone, con la sua semplicità ed umiltà ha risposto con molta intensità alle nostre domande.

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