Italia-Fiji, gli azzurri del Rugby ritrovano la vittoria

L’Italia è chiamata a vincere nel secondo Cariparma test match contro la selezione delle isole Fiji. Allontanare la pesante sconfitta di sabato scorso contro l’Australia e aumentare la distanza da Fiji nel ranking IRB sono le parole d’ordine di quest’oggi per il XV guidato da Jaques Brunel. La selezione del sud Pacifico non è un avversario insuperabile come la nazionale australiana, ma rimane comunque un rivale ostico che fa del grande fisico la sua arma principale.

Il primo tempo sembra interminabile. L’arbitro è costretto ad interrompere il gioco più volte per consultare il TMO e la fallosità dei fijiani costringe il direttore di gara a mostrare ben quattro volte il cartellino giallo ai giocatori del Pacifico. L’inizio di Italia-Fiji è un arrembaggio degli azzurri, che senza timore sfidano la fisicità degli avversari conquistando dopo solo tre minuti il primo calcio che Orquera trasforma, portando l’Italia in vantaggio. Uno stoico Luca Morisi, centro italiano, rimane in campo nonostante un duro colpo subito da parte di Nadolo, numero 12 fijiano, che scocca un placcaggio ai limiti del regolamento.

Gli azzurri sembrano in giornata ma dopo 8 minuti di gioco Fiji approfitta di un grave errore di riciclo da parte di Orquera per volare in meta con Talebula. L’Italia non ci sta, domina il campo e il gioco ma non riesce a concretizzare i suoi attacchi: al 14′ Parisse entra in meta ma l’arbitro con l’ausilio del Television Match Official annulla per il precedente passaggio in avanti di Orquera; il numero 10 italiano ha la possibilità di portare in vantaggio la sua nazionale ma il suo calcio non centra i pali. La svolta della partita si ha dal 20′: Tikoirotuma gioca pericolosamente e viene ammonito, nel giro di otto minuti l’arbitro sarà costretto a sventolare il cartellino giallo altre tre volte, sempre per gioco pericoloso. Si gioca quindi in undici contro quindici e l’Italia non può far altro che sfruttare la superiorità numerica. Al 29′ il capitano Sergio Parisse schiaccia in meta, dopo un ottimo “carrettino” italiano, festeggiando nel migliore dei modi il centesimo cap con la maglia azzurra. L’Italia è padrona del campo, e dopo solo quattro minuti è McLean ad allungare le distanze portando in meta il pallone. Orquera trasforma le due mete e fissa il punteggio del primo tempo di Italia-Fiji sul 20-5.

L’inizio del secondo tempo è la fotocopia del primo. Orquera al piede aumenta il vantaggio azzurro e dopo un minuto il fijiano Nagusa vanifica il calcio del numero 10 italiano segnando una meta che non viene però trasformata. C’è tutta l’esperienza di Gonzalo Canale nella terza meta azzurra: il numero 13 italiano conquista una punizione a 5 metri dall’area di meta fijiana, la mischia italiana conquista il pallone e poi crolla sotto i colpi dei giganti di Fiji, l’ovale non è giocabile dagli azzurri e l’arbitro opta per la meta tecnica. Gli avversari non mollano, dimostrandosi una nazione compatta e agguerrita: al 60′ Nadolo buca la difesa italiana e vola in meta. L’ItalRugby non si fa spaventare, continua a proporre gioco e non subisce la pressione fisica dei fijiani. Al 68′ Vosowai, italo fijiano, aumenta nuovamente il distacco a favore degli azzurri. Negli ultimi dieci minuti la nazionale azzurra va in blackout, al grande peso fisico fijiano si somma il cartellino giallo rimediato dal capitano Parisse che è costretto a terminare anticipatamente la sua centesima presenza. Due mete di Fiji portano il punteggio sotto la distanza di sicurezza del break, l’assedio fijiano è totale ma la difesa azzurra è ben piazzata ed invalicabile. L’ultimo minuto di tensione termina con la conquista del pallone da parte degli azzurri, scoccato l’ottantesimo un calcio in touche decreta la fine del match. L’Italia batte Fiji 37-31.

Gli azzurri ritrovano quindi la vittoria che mancava dal 16 marzo di quest’anno e mantengono le distanze da Fiji nel ranking IRB. Vince e in parte convince l’ItalRugby anche se tutto lascia pensare che se la selezione fijiana non avesse giocato una prima frazione folle, in cui si è ritrovata per la maggior parte del tempo in inferiorità numerica, gli azzurri non avrebbero avuto la vita così facile. Non si gongola quindi ma si può festeggiare la vittoria e i 100 caps di capitan Parisse e del pilone Martin Castrogiovanni, sorridendo per la buona prova degli esordienti Campagnaro e Iannone che affrontano i fijiani senza timore, così come il solito Zanni, eletto “Man of the match” al termine dell’incontro. L’incubo di Torino è alle spalle ed ora il XV di Brunel si può concentrare sulla sfida di sabato prossimo quando all’Olimpico di Roma, la casa del Sei Nazioni, gli azzurri ospiteranno i “Pumas” argentini nel match che chiuderà il novembre di test azzurri.

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