Pesante spacco sulla Lega: in molti non si fidano di Salvini

Il nuovo Governo Draghi sembra ormai alle porte: arriva, però, lo spacco sulla Lega di Salvini. Non si crede al suo “finto” europeismo.

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Il segretario nazionale del PD, Nicola Zingaretti (Getty Images)

Mancava solo il voto sulla piattaforma Rousseau. Quello spazio digitale ove gli iscritti al Movimento 5 Stelle sono chiamati (non sempre) a esprimersi su importanti posizioni politiche. Una su tutte, la formazione del nuovo Governo con a capo della presidenza del Consiglio Mario Draghi.

Alla fine il 59,3% ha votato sì, anche sulla forte spinta dello stesso Beppe Grillo. In gran parte condivisa da un gruppo compatto di parlamentari. Scettico Alessandro Di Battista, uno dei “gladiatori” del primo Movimento. Si è staccato dopo il voto, lasciando così i 5 Stelle orfani della sua futura presenza, politica e non.

Così appare tutti pronto. Ma i malumori non si placano. Nella giornata di ieri, giovedì 11 febbraio, dopo le 18.00, c’è stata una grande riunione da parte del Partito Democratico, da subito pronto all’appoggio per Draghi. Nell’arco della riunione, e dopo l’intervento del segretario nazionale Nicola Zingaretti, qualcuno ha avanzato dei dubbi sull’accordo di governo con la presenza della Lega. Quasi uno spacco all’orizzonte, con al centro del tema politica, l’europeismo.

Parte del PD ritorna sull’alleanza con la Lega: spacco e scetticismo sull’europeismo di Salvini

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Matteo Salvini, leader della Lega (Getty Images)

Le riunione si fanno per sentire tutti, soprattutto nel Partito Democratico, che da sempre ha questa caratteristica interna al proprio partito. Altrimenti non si chiamerebbe democratico. Verso la fine del discorso del segretario nazionale Zingaretti, quest’ultimo ha richiamato all’unità interna, per il pieno appoggio al governo Draghi.

Qualche disappunto è arrivato. Soprattutto per l’alleanza “strategica” con la Lega. A qualcuno proprio non va giù l’improvviso cambio di rotta di Matteo Salvini, che ora si “finge” europeista, mentre due giorni prima era con i partiti sovranisti, sempre in Europa, che volevano staccare la spina alla stessa Unione.

Uno di questi è Brando Benifei, capodelegazione del PD al parlamento europeo. Quest’ultimo ha voluto sollevare la questione dell’alleanza con la Lega riportando le parole di altri capi politici: “Le perplessità sull’alleanza con la Lega, seppur strategica, ci sono e sono evidenti. Ma non è solo questo il problema. Dobbiamo pretende che abbandonino il gruppo sovranista Identità e Democrazia che presiede al parlamento europeo”. Benifei ha riportato anche lo scetticismo, sulla Lega di nuovo al governo, da parte di altri eurodeputati.