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Televisione

Concertone, nuova mossa di Fedez: il caso Rai continua

Published by
Giancarlo Spinazzola

Concertone del primo maggio, continuano le polemiche. Nuova azione del rapper Fedez, la querelle con la Rai continua senza esclusione di colpi

Fedez (Getty Images)

Il Concertone del primo maggio, ad oltre due settimane dalla messa in onda, continua a creare polemiche. E’ stato Fedez a montare il caso, per le presunte costrizioni della Rai che avrebbe cercato di censurare il suo discorso contro l’omofobia. Il rapper, sul palco ha poi portato a termine le sue idee attaccando anche alcuni politici della Lega per dichiarazioni decisamente poco felici (eufemismo).

Sui social Fedez pubblicò poi la registrazione della telefonata intercorsa con i dirigenti Rai, con il vice direttore di Rai 3 che avrebbe provato a mettere il bavaglio al cantante marito di Chiara Ferragni. Accusa rispedita al mittente da Franco Di Mare, che pure aveva parlato di registrazione tagliata ad hoc chiedendo le scuse al rapper.

Il caso è chiaramente finito in Parlamento ed in Commissione Vigilanza, con la questione tutt’altro che chiusa. Il rapper, infatti, ha avanzato una nuova richiesta. Vuole essere sentito sulla questione nella Commissione stessa, con tanto di lettera indirizzata ad Alberto Barachini, il presidente.

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Concertone del primo maggio, le parole di Barachini

Un nuovo colpo di scena, quindi, quello del cantante che non ha alcuna intenzione di mettere la parola fine sulla vicenda. In un botta e risposta social con il direttore di Rai 3, il napoletano Franco Di Mare, ha ribadito come rifarebbe altre centomila volte, ritenendosi nel giusto.

Il presidente della Commissione di Vigilanza della Rai, Alberto Barachini, ha spiegato come la richiesta del cantante sarà sottoposta alla commissione stessa. “A lui chiedo – ha spiegato in collegamento telefonico – se vi siano nuovi elementi in grado di aiutare nella comprensione della sua richiesta” le sue parole.

Nella commissione di Vigilanza, infatti, generalmente non è prevista audizione per i soggetti esterni all’azienda di Stato; da qui la necessità di sottoporre la richiesta ai componenti della commissione stessa. Sulla vicenda si è espresso anche Davide Faraoni, presidente dei senatori di Italia Viva che in una nota ha spiegato come ritenga corretto che anche Fedez, al pari di Franco Di Mare, venga ascoltato in Commissione. Insomma, la parola fine sembra davvero lontana dall’essere messa.

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Giancarlo Spinazzola