Fed più ottimista, migliora economia USA

L’ultimo Beige Book, il bollettino mensile con cui la Federal Reserve esprime le sue valutazioni sulla situazione economica degli USA, parla di un moderato miglioramento dell’economia americana, grazie ai buoni risultati di crescita tra novembre e dicembre, in cui il settore manifatturiero ha vissuto una buona fase di miglioramento, così come i servizi non finanziari; conferme positive anche sul fronte delle vendite, che sebbene non abbiano ancora raggiunto una loro solidità di crescita, grazie alla festa del Ringraziamento e al Natale hanno subito picchi incoraggianti, che spingono gli osservatori a prospettive positive del retail.

Quanto al settore immobiliare, si confermano le debolezze strutturali; e non potrebbe essere altrimenti, dato che il collasso finanziario, poi divenuto globale, è partito proprio da qui.

Incerte anche le prospettive dell’occupazione, che sebbene registri miglioramenti, con la creazione di nuovi posti di lavoro, questi vengono, tuttavia, giudicati insufficienti, per invertire la tendenza di un tasso di disoccupazione al 10%, inusualmente molto alto, per la storia economica americana.

Proprio per questo motivo, la Fed conferma la sua strategia del “quantitative easing”, cioè di una politica monetaria accomodante, peraltro, si fà notare nel Beige Book, ben accolta dagli ambienti finanziari internazionali.

Viene, quindi, confermata la politica dei tassi zero, per spingere l’acceleratore del motore economico americano.

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