Mostra fotografica : Cinematografy of Urbans Madness

Cinematografy of Urban Medness significa Cinematografia della follia urbana.  L’arte della cinematografia italiana diventa sempre più reale nel mondo e oggi voglio segnalarvi un fotografo italiano Pietro Reviglio, che nella grande mela proprio a New York, presenta una mostra fotografia, all’insegna dell’irrazionalità e della razionalità che s’incontrano in uno scenario metropolitano della fantastica città newyorkese.  Questa mostra fotografia vuole essere un modo diverso e originale del fotografo di presentare l’arte della cinematografia e della fotografia , in uno speciale connubio artistico, atto a valorizzare quest’arte sempre di più apprezzata nel mondo. La mostra si potrà visitare il 6 aprile 2011 a New York presso l’Italian Academy 1161 Amsterdam Avenue New York a ingresso libero dalle 18 alle 20.

Il progetto del fotografo Pietro Reviglio, è un lavoro complesso che lui ha voluto eseguire su stesso, studiando e pianificando la follia dell’arte fotografia, che lui ama definire. Il professionista di quest’arte si ritrova solo nel suo studio e mette giù il suo lavoro svelando tutti i lati oscuri e ambigui della pratica artistica fine a se stessa, ma anche dei luoghi, dei soggetti e gli oggetti che sono stati protagonisti della sua arte, riportando in vita anche vecchi aneddoti autobiografici del passato. 

Un passaggio che vede il trasferimento della fotografia che si scontra prima con la follia per poi evolversi nella violenza.   Pietro Reviglio è nato a Torino nel 1976 ed ha potuto esporre i suoi lavori in diverse zone del mondo, dal Giappone al Regno Unito nella già citata New York. Il suo personale curriculum vede un dottorato di Ricerca PhD in Astrofisica alla Columbia University. Il fotografico nella sua arte ha così unito il suo personale approccio scientifico alla libera interpretazione dell’arte.

Una mostra fotografica che merita attenzione per quanti appassionati del genere abbiano facoltà di poterla visitare nella splendida città oltreoceano. Un accenno dovuto verso l’arte italiana espatriata nel mondo.

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