Hillary Clinton e la visita romana, tra “trota” e gamberi

Era tutto cominciato a Palazzo Chigi, in un incontro a tre, ufficiale quanto delicato. Un incontro durante il quale il premier Silvio Berlusconi ed il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, avevano assicurato al segretario di Stato USA, Hillary Clinton, il completo appoggio alla coalizione dei “volenterosi”, gli Stati coinvolti nell’intervento militare in Libia. Già il primo fuori programma si era verificato con l’arrivo nientemeno che di Renzo Bossi, consigliere regionale della Lombardia, nonchè figlio di Umberto, il leader della Lega Nord. Solo qualche minuto passato a salutare Berlusconi ed a presentarsi alla Clinton, nulla di particolarmente rilevante se non fosse che dati i rapporti incerti tra Lega e Pdl, traballanti proprio sulla politica estera, qualcuno arriva a sospettare un ruolo da “vedetta” per il Bossi, come dire, non si sa mai.

Prima il dovere poi il piacere, ecco quindi che la Clinton, terminato l’incontro ed il primo giorno di visita, si concede una passeggiata in via Condotti per recarsi poi in pieno centro, accompagnata da tutto il suo staff, compreso l’ambasciatore americano a Roma David Thorne, per fermarsi in un ristorante nei pressi di Campo de’ Fiori, “Da Pierluigi in piazza De Ricci”. Tavolo all’aperto e sguardi increduli dei passanti hanno accompagnato i quindici commensali, corposo il menù: antipasti carciofi alla giudea, insalata catalana e gamberi imperiali. Primo e secondo a base di pesce – gnocchi ai frutti di mare e scaloppine di ricciole al limone; da bere un gustoso Sauvignon bianco (di marca ovviamente italiana) e Moscato d’Asti. Infine il dessert, un tris fatto di babà, tiramisù e torta al cioccolato.

La Clinton è apparsa particolarmente entusiasta delle pietanze e di tutto il contesto, complimentandosi con il servizio a tavola, i camerieri e l’intero staff, tanto che si e’ anche prestata per qualche foto ricordo con altri commensali nel ristorante, meravigliati di essersi ritrovati improvvisamente in compagnia di ospiti così illustri.

Roberto Lisi, proprietario del ristorante è emozionato e dichiara all’agenzia di stampa Adnkronos: ”Sono delle persone straordinarie, i membri della sicurezza sono tornati per complimentarsi, e hanno detto che il segretario aveva molto gradito la serata, lasciando una lauta mancia”-

Ma se tutto ciò vi sembra troppo spensierato, non vi illudete. Il servizio d’ordine è stato massiccio, con tiratori scelti sui tetti dei palazzi della zona, e l’accesso alle vie circostanti il locale è stato chiuso alle automobili. La cena è iniziata intorno alle 20:30 per concludersi verso le 23.

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