Matcha cappuccino

Per chi non sa rinunciare al latte la mattina nè tantomeno alle proprietà benefiche del tè verde, non c’è nulla di più indicato del matcha cappuccino.

Il matcha è un tè verde giapponese in polvere molto pregiato, tanto da essere utilizzato durante la cerimonia del tè in Giappone nota come cha no yu. Esistono due tipi di questo tè:  usucha, indicante la varietà più comune di matcha servito singolarmente durante la cerimonia. La parola tradotta significa “tè leggero” in riferimento alla sua consistenza: proviene da germogli di piante che hanno meno di 15 anni. Il significato “leggero” però può ingannare in quanto il matcha usucha è più forte di sapore dell’altra varietà chiamata koicha e, essendo maggiormente amaro del koicha, viene utilizzato in quantità minore. Koicha, invece, è il tipo di matcha più fine e pregiato, Proviene dai germogli cresciuti all’ombra di piante che hanno almeno 30 anni. Ha un sapore più dolce ed è usato in quantità maggiore rispetto al tipo usucha. La preparazione del matcha richiede un kit specifico: la tazza tipica, un frustino di bambù chiamato chasen che serve per mescolare il tè in polvere con l’acqua bollente. Questo tè, infatti, non viene preparato per infusione ma è sbattuto. Per questa ricetta è sufficiente un piccolo sbattittore elettrico da latte.

Ingredienti per una tazza:

1-2 cucchiaini di matcha usucha (a seconda dei gusti. Il sapore del matcha è erboso con un retrogusto dolce)
acqua (1/3 della tazza)
latte intero (2/3 della tazza)
Preparazione:
Poni il matcha sul fondo della tazza, versa l’acqua bollente ma non in ebollizione, sbatti il tutto con lo sbattitore fino ad ottenere un composto schiumoso. Esegui la stessa operazione con il latte caldo fino a creare una schiuma. Unire il composto al matcha al latte.
Aggiungi lo zucchero e spolvera con il matcha se preferisci.
Note: scrivendo di un tè giapponese, non si può non tener conto degli ultimi avvenimenti accaduti in Giappone per il rischio radioattivo. Ritengo sia giusto rassicurare i lettori sul fatto che i prodotti presenti in Italia o sono precedenti l’accaduto o sono giunti da noi perchè sottoposti a rigidi controlli.

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