Gli scarti in cucina: del tè non si butta niente!

Lo sapevate che il è una pianta completamente riciclabile?

Il riciclaggio oggi costituisce un concetto chiave nel trattamento degli scarti ed è una componente insostituibile nel ciclo dei rifiuti. Il problema della gestione degli scarti è diventato sempre più rilevante in seguito alla crescita dei consumi e all’urbanizzazione ed è particolarmente legato a quella parte della casa che è la cucina: ai modi di fare la spesa, all’idea che si ha di ciò che avanza. In passato i nostri nonni riutilizzavano gli scarti senza lasciare rifiuti nell’ambiente. Ciò che qui viene proposto sono dei metodi casalinghi di riciclo del tè. Non gettate nell’immondizia le foglie di tè dopo l’infusione quindi, ma riciclatele.

Ecco i diversi modi per riciclare le foglie di tè dopo il loro utilizzo:

-mescolate alla terra del vostro giardino o dei vasi del vostro balcone le foglie di tè verde: essendo ricche di azoto, infatti, alimentano le piante e tiengono persino lontani insetti e animali nocivi.

-Se avete un gatto, invece, mettetele nelle lettiere: aiutano a disperdere gli odori e allontana le pulci.

-In cucina, invece, potete mettere le foglie usate di tè verde in una ciotola in frigorifero per eliminare gli odori di aglio e cipolle. La ciotola può essere tenuta anche per tre giorni. Oppure, strofinate le foglie umide sulle mani per eliminare l’odore di pesce e di aglio.

-Nel resto della casa, potete usare le foglie di tè verde essiccato per pulire i tappeti: spargetele sull’intera superficie, strofinatele leggermente e spazzolatele via bene. Passate poi l’aspirapolvere: i tappeti saranno più puliti e avranno un odore più fresco.

-Infine, chi possiede un orto o un giardino, può cimentarsi con il compost tea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *