Prince all' Umbria Jazz: un viaggio tra anni 70' e 80' e fan in delirio

Ieri Prince si è presentato nella città di Perugia per la sua attesa performance serale all’Umbria Jazz, facendo rilasciare dal suo soundman notizie sconcertanti: i tecnici del palco di Umbria Jazz dopo avere chiesto quanto tempo avrebbe suonato il cantante, si sono sentiti dire “Non si sa, da un’ora e mezza alle cinque ore”.

Inoltre Prince avrebbe stabilito che per la sua performance non ci sarebbero state distinzioni di posti: 75 euro sarebbe stato il prezzo del biglietto unico, e così nel giorno del suo stesso arrivo milioni di fans italiani che lo hanno seguito nella sua unica data italiana,  avrebbero preso d’assalto i botteghini per non pagare almeno la prevendita. Rumoroso senz’altro il suo arrivo, ma magico e incantevole lo spettacolo del principe polifonico della musica. L’Arena Santa Giuliana ha accolto i suoni funky, rock, soul e jazz di un Prince che ha spaziato insieme alla sua band tra gli anni 70′ e 80′, un’atmosfera decisamente vintage, che entrerà tra le performance più memorabili del noto festival.

6.800 sono stati i fan che hanno riempito l’Arena e hanno esistito ad uno degli eventi live più attesi dell’anno: Prince li ha premiati ripercorrendo i suoi grandi successi, ma anche riprendendo Jimi Hendrix, Burt Bacharach fino a raggiungere Bob Marley. I musicisti che hanno animato l’atmosfera non erano da meno, ma talentuosi e di livello artistico altissimo: John Blackwell ha curato le percussioni, Ida Nielsen al basso e Morris Hayes e Cassandra O’Neal si sono occupati delle tastiere. Infine con l’affascinante Andy Allo alla chitarra, Prince non si è fatto mancare davvero nulla per il suo show.