Brasile abbassa tassi al 12%

La banca centrale brasiliana ha deciso di abbassare il Selic, il tasso di interesse base, dal 12,5% al 12%, riducendolo di cinquanta punti base. La decisione è stata adottata a sorpresa, dopo una riunione del comitato della stessa banca. Con la riduzione dei tassi, si interrompe la politica dei rialzi, iniziata proprio quest’anno, che aveva portato a un aumento dei tassi di 125 punti base o 1,25%.

La decisione sarebbe stata presa, in considerazione dell’attuazione di politiche fiscali restrittive in vari stati del pianeta, che prelude alla possibilità di una riduzione dell’export e al contenimento dell’inflazione, in uno scenario economico internazionale maggiormente degradato.

All’inizio dell’anno, invece, la stretta monetaria si era resa necessaria, a causa dell’aumento del tasso di inflazione, che quest’anno dovrebbe attestarsi circa due punti percentuali sopra il tasso obiettivo, fissato al 4,5%. Le previsioni parlano di un tasso medio, invece, del 6,3%.

Dovrebbe, invece, contribuire positivamente sul lato dei prezzi anche la fissazione dell’obiettivo del governo brasiliano di ottenere quest’anno un surplus fiscale di quasi 128 miliardi di real (80,4 miliardi di dollari), ossia un avanzo primario di circa 10 miliardi di real in più.

La mossa a sorpresa del Brasile giunge dopo l’abbassamento dei tassi pure in Svizzera, qui, al fine di deprezzare il franco, schizzato del 40% in pochi mesi sull’euro. Al contrario, un altro Paese emergente, la Cina, dovrebbe continuare nella stretta monetaria, per evitare che l’indice dei prezzi aumenti più di quanto non faccia in questi mesi, con un tendenziale di circa il 6%. Tuttavia, la scelta di Brasilia è l’ennesima conferma di uno scenario di crescita in frenata a livello internazionale.

 

 

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