Ciotole giapponesi raku per bere il tè verde in polvere

Le grandi ciotole per bere il tè verde in polvere giapponese, chiamate chawan, hanno diverse forme.

Sono mediamente spesse: non dovrebbero essere, infatti, nè troppo spesse perchè non si riscalderebbero abbastanza, nè troppo sottili che scotterebbero. La superficie esterna è liscia per dare una piacevole sensazione al tatto.  Sono ampie, in modo tale da poterci agitare comodamente il frullino di bambù, chiamato chasen.

Gli utensili in raku fatti in Giappone soddisfano in pieno i requisiti di una tazza da tè verde, ma anche le ciotole da riso coreane si adattano bene all’uso perchè molto piacevoli al tatto.

Cos’è raku?

Si tratta di una tecnica creata nella seconda metà del XVI secolo in Giappone dall’ artigiano Chojiro. In quel periodo iniziò una grande richiesta di tazze appropriate per la cerimonia del tè, diffusasi ormai anche tra il popolo. Per creare ceramiche che avessero un aspetto invecchiato Chojiro usò lo stesso tipo di materiale e tecnica che si adoperavano per la produzione di tegole: argille sabbiose e estrazione dal forno appena il rivestimento raggiungeva il punto di fusione.
Lo shock termico dovuto al raffreddamento conferisce loro l’aspetto invecchiato e pregiato. La differenza principale tra la ceramica tradizionale e il raku sta nel fatto che l’oggetto in maiolica, dopo la cottura, si raffredda nel forno e invece in raku si procede ad una fase successiva, la riduzione, in cui l’ossigeno viene ridutto mettendo nel forno sostanze fumogene (segatura, foglie, carta, zucchero di canna) oppure, prima dell’estrazione dal forno, si prepara uno spazio con materiale fumogeno sul quale verrà adagiato il pezzo. Per fermare la riduzione, l’oggetto si immerge nell’acqua completando il ciclo.

Come preparare il vostro tè verde in polvere?

Scaldate l’acqua appena sotto il punto di ebollizione (80-90°C) per non bruciare il tè. Usate un po’ d’acqua calda per scaldare la ciotola Immergete il frustino in bambù (chasen) nell’acqua per qualche secondo. Versate mezzo cucchiaino di polvere nella ciotola con l’acqua calda (200 ml) e stemperate con il frustino un paio di volte con un movimento ampio e lento; fatelo ancora per circa 15 volte non in maniera circolare ma formando un 8 attraverso un movimento in avanti e indietro. Concludete formando un 6 e togliete subito il frustino, questo farà affiorare in superficie una sottile schiuma.

Piccole curiosità…

La tazza in ceramica raku presenta una facciata migliore che, durante la cerimonia, viene offerta alla vista dell’ospite. Quest’ultimo la osserva e poi, girando la tazza, beve dal lato meno raffinato.