Italia 2012: cittadini tra pessimismo e speranza

L’anno nuovo è appena entrato, ma le preoccupazioni degli italiani sono vecchie, quelle del 2011 e quelle che si sono accumulate nel frattempo negli anni scorsi. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia di un’interessante indagine che è stata realizzata dalla Confesercenti-Swg sulle attese degli italiani nel 2012. I cittadini, in particolare, appaiono in percentuale decisamente più pessimisti rispetto alla stessa indagine dell’anno precedente, ma nello stesso tempo si aggrappano a quella che sembra essere oramai solo una fievole speranza. Questo perché è ampia, pari a ben il 36%, la percentuale di cittadini italiani interpellati che per il 2012 si attende addirittura un peggioramento della propria condizione a livello economico.

A preoccupare, tanto per cambiare, è il lavoro, con i Sindacati che a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno sono tornati a lanciare l’ennesimo allarme. Il rischio serio, infatti, è quello che parecchie decine di migliaia di posti di lavoro in Italia si perdano subito, giusto appena dopo il Capodanno, e circa 300 mila nel corso di tutto l’anno senza misure incisive di rilancio del ciclo.

Riuscirà la “fase 2” del Governo Monti a ridare fiato all’occupazione nel nostro Paese? Ebbene, da questo punto di vista l’Esecutivo ce la deve fare per forza visto che l’economia italiana non può crescere se sempre più gente è a spasso o in cassa integrazione e, quindi, con sempre meno soldi in tasca da spendere. Ed i rincari giunti in queste ore, tra benzina e pedaggi, di certo non aiutano e sono tutt’altro che rassicuranti.

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