Tutti i misfatti del Capodanno appena passato: incidenti, attentati ed inciviltà

Non poteva mancare anche quest’anno il bilancio riguardante gli eventi infausti che da sempre accompagnano i festeggiamenti di San Silvestro. L’episodio più grave è avvenuto nel quartiere di San Basilio a Roma, dove un trentenne ha perso la vita nell’esplosione del suo appartamento, letteralmente saltato in aria a causa della massiccia quantità di fuochi custoditi, che presumibilmente si sono accesi con una reazione a catena, per un errore della vittima. Nell’incidente sono stati feriti anche 3 bambini, mentre il panico si è diffuso all’interno della palazzina e nel resto del quartiere, scosso dal rumore e dalle vibrazioni causate dallo scoppio.

Un altro episodio, ancora oscuro nella dinamica e su cui è stata aperta una indagine, è avvenuto nel napoletano, a Casandrino, dove un trentanovenne pare sia rimasto ucciso da un proiettile vagante, anche se non si esclude l’ipotesi dell’omicidio premeditato, tanto da disporre immediatamente l’autopsia.

In tutta Italia il numero dei feriti è aumentato, passando dai circa 500 dello scorso anno ai circa 600 rilevati fino a questo momento, anche se si registra una lieve diminuzione dei episodi più gravi, il tutto comunque legato, come sempre, all’uso sconsiderato di botti illegali. Ancora una volta il pericolo sarà in agguato anche nelle prossime ore, costituito stavolta dal materiale inesploso sparso per le strade e, come al solito, arriva il richiamo a tener sotto controllo i bambini per evitare che possano incautamente raccogliere oggetti apparentemente innocui ma ancora micidiali. Analizzando tutti i dati, sembra proprio che, nonostante gli inconvenienti, gli italiani siano molto affezionati alla tradizione degli spari di fine anno ed in quest’ottica si inquadra il vero e proprio flop dell’iniziativa del sindaco di Bari, annunciata in anteprima su Facebook, di proibire del tutto l’utilizzo dei fuochi pirotecnici, causando anche una certa polemica in città a seguito della pubblicazione di alcuni video esplicativi su Youtube. Anche l’attività di contrasto al fenomeno dei fuochi illegali ha segnato una impennata, con arresti e denunce per 437 persone, il sequestro di circa 1200 lanciarazzi, 8 armi da fuoco, 157 munizioni e quasi 70 tonnellate di materiale pirotecnico, circa 3 tonnellate di polvere da sparo e quasi 9 tonnellate di prodotti esplodenti artigianali, compresi ben 11.000 detonatori, molti di più che in passato.

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Ma non solo l’isteria collettiva dei festeggiamenti “eccessivi” ha creato allarme nella notte di San Silvestro: a Modena infatti è avvenuto anche un vero e proprio attentato incendiario ai danni della sede di Equitalia in via Emilia Ovest, episodio dagli esiti non gravi su cui sta comunque indagando la la Digos. Di fronte alla sede dell’agenzia a Foggia, in via Portogallo, è esploso invece un secondo ordigno artigianale che in questo caso ha provocato ingenti danni, distruggendo la saracinesca e l’ingresso del locale, causando l’immediato intervento sul posto delle forze di polizia.

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