Sciopero taxi 23 gennaio contro le liberalizzazioni

Contro le cosiddette liberalizzazioni, i Sindacati che rappresentano i tassisti hanno annunciato un fermo nazionale, lo sciopero insomma. L’agitazione è stata proclamata su tutto il territorio nazionale il prossimo 23 gennaio del 2012, quando di conseguenza trovare un taxi operativo, salvo revoca dello sciopero, sarà praticamente impossibile. Al centro dello sciopero c’è la questione inerente le liberalizzazioni allo studio da parte del Governo Monti, ma secondo il Codacons la protesta dei tassisti è infondata. Anzi l’Associazione ha già fatto presente come sia pronta a presentare delle denunce in Procura nel caso in cui il 23 gennaio prossimo l’agitazione dovesse arrecare un danno all’utenza.

Il Codacons e non solo da tempo, assieme ad altre Associazioni di Consumatori, lamenta carenze in Italia per il servizio taxi a partire dalle tariffe che sono giudicate troppo alte. Di contro i tassisti non la pensano allo stesso modo e non hanno chiaramente intenzione di “bruciare” la licenza, magari acquistata a peso d’oro, in nome delle liberalizzazioni.

Anche l’Adoc sullo sciopero dei taxi ha preso posizione non condividendo l’agitazione; questo perché secondo l’Associazione grazie alle liberalizzazioni sarà possibile non solo migliorare il servizio riducendo nello stesso tempo le tariffe, ma si potranno anche creare in base alle attese ben 20 mila nuovi posti di lavoro. Anche l’Adoc inoltre, al pari del Codacons, monitorerà la situazione durante lo sciopero del 23 gennaio del 2012; ed in caso di interruzione di pubblico servizio si riserva di presentare denunce in Procura unitamente alla segnalazione di qualsiasi anomalia alla Commissione di Garanzia degli Scioperi.

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