L’evasione del bollo auto in cifre. Ecco i dati Unrae

Meno un miliardo di euro all’anno. E’ il costo annuale dell’evasione del bollo auto per i cittadini italiani, o meglio la cifra che ogni anno manca all’appello nelle casse dello Stato.
A fare i calcoli e ad azzardare una stima è il Centro Studi Unrae, l’associazione dei costruttori esteri che ha elaborato uno studio sulla base dei dati Aci, incrociando i dati riferiti al parco circolante 2010 con le banche dati dell’Associazione stessa. Cosa ne è venuto fuori? Dati allarmanti che fotografano il fenomeno dell’evasione del bollo auto in Italia, ma anche interessanti proposte per contrastare il fenomeno.

Sono 2,1 milioni di unità le autovetture esentate in parte o in toto dal pagamento dell’imposta (auto possedute da disabili, storiche, giacenti presso i depositi giudiziari, circolanti in aree private o facenti parte dello stock di usato presso i concessionari), sarebbero quindi 34.650.000 le auto che nel 2010 avrebbero dovuto pagare il bollo. Insomma, sulla base di questi dati, nelle casse dello Stato, grazie al pagamento del bollo auto, sarebbero dovuti entrare 6,6 miliardi di Euro. Invece, non è proprio così. Le entrate derivanti dal bollo, secondo l’Aci, sarebbero state pari a 5,6 milioni di euro. I furbetti del bollo avrebbero sottratto all’erario un milione di euro, che mancano all’appello.

Dopo la denuncia dell’Unrae, arriva la proposta. “L’UNRAE – ha dichiarato Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’Associazione – è disponibile a collaborare con l’ACI e le Istituzioni preposte, mettendo a disposizione i dati e le conoscenze acquisite, al fine di un repentino accertamento e recupero delle imposte presumibilmente evase, sia riferite al bollo auto che quelle, pure rilevanti, inerenti l’assicurazione RC auto. Tutto ciò nella convinzione che le maggiori entrate potrebbero essere di ausilio ad un recupero del mercato automobilistico italiano, qualora destinate a progetti mirati”.

La ricetta anti-evasione? Per l’Unrae  il ripristino delle vecchie regole che imponeva di mostrare il contrassegno di pagamento del bollo insieme alla RC Auto,  potrebbe essere una soluzione. Secondo Gian Primo Quagliano del centro studi Promotor “sarebbe bene ripristinarla per poter verificare direttamente su strada il pagamento. Non si capisce perché se vale per l’assicurazione non bisogna farlo con la tassa di possesso. Inoltre, sarebbe un deterrente in più contro gli evasori”.

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