Istat: i poveri superano gli otto milioni

Nel nostro Paese ci sono oltre otto milioni di persone che versano in una condizione di povertà relativa. A rilevarlo, in accordo con i dati 2010, è stato l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) nel Rapporto intitolato “Noi Italia – 100 cento statistiche per capire il paese in cui viviamo”. Questi individui in condizioni di povertà relativa appartengono all’11% delle famiglie che vivono in Italia; ed all’interno di questi poveri ci sono quelli che versano in uno stato di povertà assoluta. Sono il 4,6% delle famiglie per complessive 3,1 milioni di persone.

La Regione italiana dove si registra il tasso di diseguaglianza più alto, in ragione del livello di reddito, è la Sicilia a fronte comunque dell’Italia insulare e di quella meridionale dove rispetto alla media nazionale le famiglie evidenziano le maggiori condizioni di svantaggio. Nel commentare i dati Istat, intanto, il Codacons con una nota ha sottolineato come purtroppo i dati comunicati dall’Istituto siano destinati a peggiorare.

C’è infatti in Italia un terzo delle famiglie che per arrivare alla fine del mese ha palesi difficoltà. Per questo, tra l’altro, l’Associazione auspica che il Governo del Premier Monti adotti in materia di liberalizzazioni dei provvedimenti forti senza timori rispetto a chi, invece, si oppone al cambiamento per conservare i privilegi e le rendite di posizione. D’altronde già i contribuenti italiani hanno già dato con manovre finanziarie lacrime e sangue, ed è quindi il tempo che qualcosa venga loro restituito. Altrimenti il rallentamento dell’economia, con una recessione nel 2012 data oramai quasi per certa, rischia di accentuarsi a causa di una ulteriore contrazione dei consumi.

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