Rilancio Padova, Reggina contestata

Nel posticipo della ventitreesima giornata di Serie B, un gran Padova espugna il Granillo, infliggendo alla Reggina un pesante 4-1, che permette ai veneti di consolidare il quinto posto e portarsi a cinque punti dalle prime due posizioni che valgono la promozione diretta.

Entrambe le formazioni accusano assenze importanti: Gregucci deve fare a meno di Bonazzoli, Adejo ed Emerson e si affida al 3-5-2 con il neo-acquisto Freddi in difesa e la coppia d’attacco formata da Campagnacci e Ceravolo; per Dal Canto è 4-3-3 con emergenza a centrocampo, dove in assenza di Italiano e Milanetto, tocca a Marcolini prendere il controllo della regia, mentre la squalifica di Cacia fa optare per il tridente composto da Ruopolo, Hallenius e Drame.

Primi minuti avari di emozioni, con il Padova a fare la partita dimostrando compattezza e vivacità, mentre la Reggina tenta di farsi vedere in contropiede, ma accompagna la manovra con pochi uomini. Dopo un’occasione per parte con Cuffa e Campagnacci (deviazione sotto porta per il primo e tiro fuori per il secondo), al 27′ arriva l’episodio che sblocca la partita: il portiere Marino esce a vuoto sul cross di Renzetti e favorisce l’arrivo di Ruopolo sul secondo palo, che porta in vantaggio gli ospiti. Nonostante lo svantaggio, la Reggina non riesce a creare occasioni e continua a subire, rischiando sul sinistro piazzato di Drame che esce di un soffio. Il raddoppio del Padova è solo rinviato al 45′, quando Cuffa è il più bravo ad avventarsi sulla spizzata di Legati da corner. Prima dell’intervallo arriva però il sussulto di Nicolas Viola, che dimezza lo svantaggio con un gran calcio di punizione che batte Pelizzoli.
Un gol che dà fiducia alla Reggina, che si presenta nella ripresa con più aggressività, andando tre volte alla conclusione nei primi 10′ e costringendo Pelizzoli a salvare sul diagonale di Campagnacci. Reazione veemente ma che viene stroncata al 26′, quando Ruopolo si inventa un gran destro sotto il sette e riporta il Padova in vantaggio di due gol, tagliando definitivamente le gambe agli amaranto. Che crollano definitivamente a dieci minuti dal termine al momento del gol di Hallenius, bravissimo a superare Freddi in dribbling e scaricare in porta il diagonale mancino.

Si prolunga così la serie di partite senza vittorie per la Reggina, ormai otto, con gli ultras che contestano senza mezzi termini il presidente Foti, reo secondo loro di aver ceduto Missiroli al Sassuolo senza provvedere con un mercato in entrata all’altezza.

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