Mercato auto: per il 2012 previsioni in picchiata

Dopo un 2011 chiusosi in rosso, con un bilancio in negativo, per il 2012 non si profilano buone notizie, soprattutto in  Italia, dove la situazione  è tra le peggiori in Europa. Se infatti in Germania il mercato cresce dell’8,8%, nel Bel Paese il 2011 ha chiuso con un – 10,9% rispetto all’anno precedente.

A snocciolare i numeri “neri” della crisi profonda in cui versa il settore in Italia è stato a margine della  presentazione di Automotive Open,  il presidente di Unrae Jacques Bousquet che ha scattato la fotografia del settore: calano gli acquirenti giovani (18-29 anni) e crescono quelli ultra 65 enni. Le più gettonate sono le utilitare mentre a soffrire la crisi sono le piccole che calano del  23%.

Bene sul fronte delle emissioni che diminuiscono, non certo grazie al rinnovo del parco auto, quanto agli effetti della crisi. Le previsioni per il 2012? Non lasciano ben sperare. “Per il 2012 prevediamo un periodo di recessione che andrà ad impattare anche sul mercato dell’auto per 175 miliardi, di cui il 43% in entrate fiscali – ha commentato Bousquet – Le stime per l’anno in corso parlano di  1.650.000 auto con un calo del 5,6% rispetto al 2011.

“Stiamo dialogando a livello istituzionale per mettere in campo una serie di iniziative che ci permettano di sostenere il mercato, puntando soprattutto su tecnologia ed ecologia”. Anche da Federauto arriva la proposta a collaborare con il Governo. “Vorremmo far capire che sostenendo il mercato per i prossimi tre anni si potrebbe uscire dal tunnel – sottolinea Filippo Pavan Bernacchi, presidente dell’associazione dei concessionari –  Un piano annuale non lo prendiamo nemmeno in considerazione. Dobbiamo puntare su tecnologia, innovazione ed ecologia”.

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