Sciopero tir: settore trasporti in perenne crisi

Nel nostro Paese la quasi totalità delle merci viaggia su gomma. La quota è infatti pari al 92%, mentre per la percentuale rimanente il traffico merci se lo dividono gli aerei, le navi ed i treni merci in un contesto caratterizzato nel nostro Paese da bassi livelli di concorrenza. Questo è quanto, tra l’altro, ha messo in evidenza Dario Balotta, il presidente dell’Osservatorio Nazionale delle Liberalizzazioni nelle Infrastrutture e Trasporti (Onlit), nel sottolineare come, in merito allo “sciopero” dei tir, bastino gli aumenti tariffari per mettere in difficoltà un settore che, già in perenne crisi, mostra subito la corda e di conseguenza passa ai blocchi.

Ma non sono solamente i costi elevati a mandare a gambe all’aria in Italia il settore del trasporto merci su gomma; ci sono infatti anche bassi livelli di produttività ed inefficienze legate, tra l’altro, al fatto che in media un viaggio su due per i Tir è a vuoto!

Per questo l’Onlit, nel rivolgersi al Premier Mario Monti, ritiene che nel nostro Paese il nodo dei trasporti non si risolva attraverso nuove infrastrutture, ma con un nuovo sistema logistico, con l’informatizzazione e con nuovi modelli gestionali. Intanto in Sicilia è scattata una nuova mobilitazione del Movimento dei Forconi che a Palermo ha manifestato in Piazza per invitare la Regione a venire incontro alle esigenze ed alle richieste di autotrasportatori, agricoltori e pescatori oppressi dal costo elevato del gasolio, da premi assicurativi spropositati, e da tariffe insostenibili per prendere il traghetto ed attraversare lo Stretto di Messina coi camion.

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