Aumento di capitale: Unicredit fa il pieno

Si è chiusa con il pieno di adesioni l’offerta in opzione agli azionisti di Unicredit legata all’aumento di capitale per complessivi 7,5 miliardi di euro. In data odierna il colosso bancario europeo ha infatti reso noto che l’aumento di capitale è stato sottoscritto al 99,8%, il che significa che sono state complessivamente sottoscritte numero 3.850.399.510 azioni ordinarie Unicredit di nuova emissione per effetto dell’esercizio di numero 1.925.199.755 diritti di opzione.

In controvalore la quota di aumento di capitale sottoscritto ammonta a 7.481.326.247,93 euro, il che significa che l’operazione, aspettando la riofferta dei diritti inoptati in Borsa, si è chiusa con un pieno successo nonostante le condizioni di mercato non proprio favorevoli. L’operazione di aumento di capitale, con offerta in opzione agli azionisti, è stata effettuata non solo in Italia, ma anche in Austria, Germania e Polonia.

I diritti di opzione non esercitati sono pari a numero 4.601.714, e sono validi per sottoscrivere numero 9.203.428 azioni ordinarie Unicredit di nuova emissione per un controvalore pari a 17.882.260,60 euro che corrispondono ad una quota di aumento di capitale pari allo 0,2%. Ai sensi del Codice Civile ora i diritti inoptati, in base ad un apposito calendario, saranno riofferti in Borsa fermo restando che, a conclusione di questa seconda fase, c’è comunque un consorzio di garanzia composto da un pool di banche che assicurerà eventualmente la quota di aumento non sottoscritta fino ad arrivare al 100% delle adesioni. L’esito dell’aumento scaccia quindi ogni timore ed indiscrezione secondo cui per l’aumento di capitale Unicredit il periodo di offerta in opzione sarebbe stato chiuso con una quota percentuale ampia di inoptato.

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