Imu fabbricati e terreni agricoli: Cia pronta alla mobilitazione

Per l’Imu applicata sui terreni e sui fabbricati agricoli il settore dovrà complessivamente sborsare in Italia la bellezza di 1,5 miliardi di euro ogni anno. A fornire questa stima è stata la Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) nel sottolineare come senza modifiche in Parlamento ai Decreti sulle liberalizzazioni e sulla semplificazione il comparto pagherebbe un prezzo altissimo a fronte delle difficoltà che attanagliano già gli imprenditori in campagna. Per questo la Giunta Cia, rivolgendosi al Governo del Premier Mario Monti, ha chiesto in merito delle risposte immediate altrimenti scatterà inesorabile la mobilitazione.

E così, dopo la protesta dei tir, lo sciopero dei treni e del trasporto pubblico locale, presto a scendere in piazza in massa potrebbero essere gli agricoltori a fronte tra l’altro di un’altra agitazione, lo sciopero di dieci giorni dei benzinai, che per il momento è stato solo rinviato tenendo conto anche dell’attuale paralisi generata dal maltempo proveniente dalla Russia. La Confederazione Italiana Agricoltori, inoltre, sollecita interventi anche sul caro-gasolio visto che in campagna come nelle stalle spesso gli agricoltori non riescono più neanche a rientrare dalle spese.

La Cia ricorda come i terreni ed i fabbricati agricoli siano strumentali e indispensabili per l’attività dell’imprenditore, ragion per cui il sistema della tassazione, attraverso la nuova imposta immobiliare, l’Imu appunto, deve essere rivisto. Così come i rincari del gasolio agricolo, con un +150% negli ultimi due anni, anche per effetto dell’aumento delle accise, sono oramai insostenibili senza considerare l’inasprimento degli oneri contributivi ed i costi che ogni anno si devono pagare per gli adempimenti di natura burocratica.

 

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