Calciomercato Sampdoria: il punto dopo la chiusura del mercato

Doveva essere rivoluzione e rivoluzione è stata. La Sampdoria cambia volto e, dopo la chiusura della finestra invernale di mercato, si presenta rinnovata negli uomini e con una bandiera in meno, quella rappresentata dal Capitano Angelo Palombo.

Difficile giudicare positivamente o negativamente quanto operato dalla dirigenza blucerchiata, la parola finale spetterà come sempre al campo perchè a volte anche se sulla carta hai la squadra più forte, non è detto che conseguirai l’obiettivo prefissato. Si spera soprattutto che cambi la mentalità della formazione doriana, che torni la voglia di dare il massimo e di essere un gruppo unito.

La lotta per la promozione è ancora aperta per la matematica, ma senza una vera svolta e inversione di tendenza sarà assai difficile sperare di raggiungere la massima serie.

Per quanto riguarda il mercato, andiamo ad analizzare come è andata nel dettaglio.

Sul fronte cessioni c’era da dare una bella sfoltita alla rosa e da mandare via alcuni giocatori che hanno reso molto al di sotto delle aspettative o che non rientravano più nei progetti del tecnico. Sono dunque partiti Dessena destinazione Cagliari, Signori è andato al Modena, Foti al Brescia, Maccarone all’Empoli, Bentivoglio al Padova, Accardi al Brescia, Koman al Monaco1860, Piovaccari al Brescia ed infine, come si diceva poc’anzi, capitan Palombo all’Inter.

Sul fronte acquisti c’era da rinnovare la rosa con forze fresche, piene di entusiasmo e di qualità. Sono arrivati a Genova il difensore Berardi dal Brescia insieme al trequartista Juan Antonio, dall’Everton è giunto Mustafi, dall’Aek Atene il giovane Gentsoglou, dal Cesena il brasiliano Eder, dal Cluj Renan Garcia e infine, nell’ultimo giorno di mercato, sono arrivati Munari dalla Fiorentina, giocatore a lungo inseguito, e Pellè dal Parma.

A mister Iachini il compito di amalgamare i nuovi arrivati insieme ai calciatori rimasti e tirare fuori un gruppo capace di giocare un buon calcio e vincere le partite.

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