Monti e Fornero, ora basta! Non accetteremo di farci scippare di altri diritti fondamentali (art. 18)

Le dichiarazioni del Premier Monti ieri sera a Matrix, sulla, a suo parere, “monotonia” del posto di lavoro fisso, fattore quindi da superare in toto, sarebbe un eufemismo definirle imbarazzanti, perchè offendono nel profondo tutti i lavoratori italiani, precari e non. Una gaffe alla Berlusconi, che probabilmente se fosse stata fatta da quest’ultimo, avrebbe ricevuto molto più risalto.

Ora comunque è tutto chiarissimo: per la Fornero (attuale Ministro del Lavoro) e lo stesso Monti, ci sono troppe differenze tra i lavoratori italiani, chi ha tante troppe tutele e chi poche. Soluzione geniale? Toglierle a tutti, rendendo licenziabile la globalità dei nuovi assunti e tutte le persone che da qui in avanti cambieranno lavoro. Quindi a regime tutti licenziabili (e magari tagliamo pure i soldi stanziati per la cassa integrazione!)! I nostri padri e nonni hanno lottato duramente per interi decenni per conquistare i diritti, che questi personaggi in pochi mesi, anzi in poche settimane, vogliono cancellare!

Questa è una situazione che non rimarco certo per deprimervi, ma per invitarvi ad una riflessione ed a prendere iniziativa nelle vostre vite, affinchè si modifichi un destino che solo apparentemente risulta segnato, ma che invece attraverso l’impegno di persone giovani e meno giovani, porterebbe ad un disarcionamento globale della classe dirigente politica attuale, fino al punto di riuscire a riappropriarci del Mondo che ci meritiamo.
 
Non state leggendo certo un editoriale che vuole incentivare manifestazioni violente, ma anzi esso si pone l’obiettivo di rappresentare uno stimolo affinchè tutti noi, in maniera totalmente pacifica, ma decisa, c’impegniamo a scalzare l’intera classe politica e tecnocrate, che ormai senza alcuna legittimazione popolare e democratica, sta distruggendo i sogni e le speranze della maggioranza della popolazione italiana! 
 
Non arrendiamoci: possiamo ancora cambiare le cose!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *