Palermo: Tangenti per accelerare pratiche di invalidità

A Bagheria, in provincia di Palermo, sono state arrestate cinque persone, con l’accusa di aver creato un sistema di tangenti per accelerare l’iter delle pensioni di invalidità. I cinque colpevoli sono: due pensionati, il cameriere di un bar, un impiegato della prefettura e un impiegato dell’Inps.

I due pensionati e il cameriere si occupavano di trovare le vittime, mentre gli altri due si occupavano delle questioni burocratiche. L’impiegato della prefettura “estraeva” i fascicoli segnalati dai suoi complici, verificando lo stato dei procedimenti per il conseguimento della pensione, che poi venivano accelerati, se la vittima pagava, o rallentati, qualora la cifra di denaro offerta non fosse sufficiente. Infine, l’impiegato dell’Inps creava una “corsia preferenziale” per le pratiche che gli venivano segnalate.

La denuncia di questi illeciti è arrivata da una madre, la cui figlia diciottenne è in attesa della pensione di invalidità civile, poiché affetta da un grave handicap psicomotorio. La donna si era rivolta all’ufficio Inps di Bagheria per la pensione della figlia e un funzionario le aveva proposto di versare una tangente per “sbloccare” la pratica. 

Sono già state eseguite le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, nei confronti dei cinque delinquenti. L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla concussione. Le indagini hanno svelato un importante retroscena: qualora la vittima designata decideva di interrompere i pagamenti ai cinque, magari per delle difficoltà economiche, la pratica veniva prontamente “congelata”. Così la vittima era comunque costretta a pagare per poter arrivare a percepire la pensione.

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