Tris di Ronaldo: Real a +10 sul Barça

Troppo ghiotta l’occasione per lasciarsela sfuggire. Il Real Madrid approfitta della rovinosa caduta del Barcellona sul campo dell’Osasuna per staccare di dieci punti i blaugrana, mettendo le mani sul titolo.

Di mezzo c’è il Levante, vittima designata ma solo in apparenza, visto che i sivigliani gelano il Bernabeu dopo appena cinque minuti: punizione dell’ex interista Farinos e stacco vincente di Cabral dopo un tocco di Ramos.

Ma non basta a guastare la festa madrilena, che stenta un po’ a decollare, nonostante i blancos bersaglino da ogni angolo la porta di Munua, che si trova di fronte al potenziale offensivo incredibile dei vari Ronaldo, Higuain, Ozil e Benzema. Il Levante tiene duro e si rinchiude nella sua area di rigore con tutti i suoi effettivi, togliendo spazio alla squadra di Mourinho. Ma usando questo atteggiamento contro una squadra così spietata, prima o poi un errore arriva. È quello che succede al 43′, quando Iborra si aggiusta un pallone con le mani all’interno della propria area, beccandosi il secondo cartellino giallo nel giro di un paio di minuti oltre a provocare il penalty, trasformato da Cristiano Ronaldo. Partita completamente cambiata: all’intervallo è 1-1 e superiorità numerica per il Real.
Situazione favorevole subito sfruttata al rientro in campo, quando Higuain pennella un pallone a centro area, sul quale si avventa ancora Ronaldo, che di testa completa la rimonta. Il portoghese però non si accontenta ed al 57′ sfodera una bomba da fuori area che scavalca Munua e si infila sotto l’incrocio opposto. Per CR7 è il gol della tripletta, nonché il ventisettesimo in questa Liga: numeri pazzeschi. Il Levante, sotto di un uomo e due gol, sembra spacciato, ma ha un sussulto d’orgoglio immediato, che si manifesta con il gol di testa (il settimo di questo tipo incassato dal Real nel 2012) che porta la firma di Kone, che riapre incredibilmente il match. Mera illusione, perché al 66′ Benzema rimette tutto a posto con il bel destro a giro appena dentro l’area, che fissa il risultato sul 4-2.

Punteggio che non cambierà nonostante un’altra grande occasione stavolta fallita da Ronaldo ed il palo colpito da Ozil. Quel che interessa agli uomini di Mourinho è il +10 in classifica sul Barça che, sebbene ci siano da giocare altre 16 gare, sono davvero troppi.

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