Mozzarelle blu: nuovo caso accertato a Cagliari

Dopo l’ultimo caso verificatosi a Frosinone, ecco un nuovo allarme in Sardegna per le mozzarelle blu. A darne conferma è l’Istituto Zooprofilattico del dipartimento territoriale di Cagliari.

I controlli erano già partiti la settimana scorsa su tutta la provincia di Cagliari dopo le segnalazioni arrivate da alcuni cittadini. Su 19 mozzarelle poste ad esame, 4 sono risultate positive: è stata infatti accertata la presenza dell’ormai noto batterio Pseudomonas fluorescens che provoca la colorazione bluastra dei latticini, mentre le altre mozzarelle esaminate avevano colorazione e consistenza normali.

I carabinieri dei NAS, insieme ai Servizi Veterinari della ASL 8 di Cagliari, hanno provveduto a mettere sotto sequestro le mozzarelle in questione non solo in alcuni supermercati del capoluogo sardo ma anche nelle zone limitrofe.

Ricordiamo comunque che, come anche affermato dal direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Antonello Usai, il batterio Pseudomonas non è patogeno per l’uomo. Esso rappresenta un contaminante ambientale e di conseguenza è indicatore di scarsa igiene dell’alimento in questione. Per questo motivo, le mozzarelle contaminate sono state ritenute non idonei al consumo anche se non pericolose per la salute.

Scende in campo anche Coldiretti, chiedendo al Presidente della Regione – Ugo Cappellacci – più trasparenza per i consumatori. Si spinge più che altro per avere notizie sulle aziende che producono le mozzarelle contaminate perché, come afferma Luca Saba – direttore di Coldiretti Sardegna, è giusto che i consumatori siano a conoscenza della qualità dei prodotti. E si spinge ancor di più sulle indicazioni dell’origine delle materie prime da mettere obbligatoriamente sulle etichette degli alimenti, ove ancora non previsto: tutto questo anche per tutelare il lavoro onesto di agricoltori e allevatori e per garantire sicurezza alimentare e qualità.

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