Nuove imprese al Sud crescono

L’anno scorso in Italia le nuove imprese sono nate in prevalenza nelle Regioni del Sud, Isole comprese. A rilevarlo è stata Uniocamere attraverso un’indagine del proprio Centro Studi da cui è altresì emerso come in tre casi su quattro i nuovi imprenditori siano uomini, ed in quasi nove casi su dieci aventi cittadinanza italiana. Il Rapporto di Unioncamere, che traccia a valere sul 2011 l’identikit dei neo-imprenditori italiani, rivela inoltre come il 57,4% di questi decidano di aprire una nuova impresa anche con la voglia e l’intento di volersi affermare nel mondo. E nel 70% dei casi questi nuovi imprenditori hanno avviato l’attività con un capitale relativamente basso attorno ai 10 mila euro.

Nel dettaglio, l’anno scorso il 30,9% delle nuove imprese è stato avviato al Sud e nelle Isole a fronte del 21% del Centro, del 28,6% nel Nord Ovest e del 19,5% del Nord Est. Ed in generale l’avviamento in quasi nove casi su dieci avviene in maniera molto cauta e prudente. Unioncamere ha infatti rilevato al riguardo come nella fase di avvio la nuova impresa non avverta la necessità di dovere assumere dei dipendenti. Questo perché prima, vista anche l’attuale situazione congiunturale, c’è la necessità di doversi confrontare con il mercato.

Oltre un quarto dei nuovi imprenditori ha un’età inferiore ai 30 anni, in maggioranza hanno il diploma, e sono attratti dall’apertura di nuove attività sfruttando sia l’esperienza pregressa, sia quello che è il proprio bagaglio tecnico e professionale maturato. E se gli uomini superano le donne tra i neo imprenditori, il gentil sesso in Italia ha comunque la maggioranza quando si tratta di aprire nuove attività nel campo dei servizi alla persona.

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