Edward Zwick dice addio ad American Assassin

Regista di importanti pellicole cinematografiche come “Vento di Passioni” (1994), storia del tormentato amore di due fratelli, per la promessa sposa di un altro di loro, che perde la vita in battaglia, “L’Ultimo Samurai” (2003), storia di un capitano dell’esercito americano, che instaura una sincera e profonda amicizia, con l’ultimo discendente di una nobile famiglia di samurai, per poi combattere accanto a lui in nome della libertà e dell’onore, e “Blood Diamond – Diamanti di sangue” (2006), storia di un ex mercenario che si troverà invischiato nel contrabbando di pietre preziose, atto a finanziare azioni terroristiche, Edward Zwick ha definitivamente abbandonato un progetto che coltivava da tempo.

Si trattava dell’adattamento su grande schermo, del romanzo dello scrittore Vince Flynn, intitolato “American Assassin“. Il libro, ormai giunto all’undicesima avventura della serie, racconta le vicende dell’agente della Cia Mitch Rapp, che ancora studente di college, attraverso l’uso di flashback, viene reclutato dalla potente organizzazione, per diventare uno spietato cacciatore di terroristi, oltre che un’invincibile macchina assassina.

Ad ogni modo, dopo l’entusiasmo iniziale, Edward Zwick ha dovuto rinunciare all’allettante occasione, a causa del suo prolungamento sul set, di un altro film dal titolo “The Great Wall“, che ha finito per impegnarlo totalmente. Il suddetto lungometraggio, prima produzione per la casa Legendary East, narra la nascita della Grande Muraglia Cinese, una delle più imponenti meraviglie architettoniche mondiali costruite dall’uomo, e dichiarata patrimonio dell’umanità nel 1987.

Infine, il copione di “American Assassin“, precedentemente scritto da Zwick e Marshall Herskovitz, è successivamente giunto nelle mani del cineasta Jeffrey Nachmanoff, già autore di “Traitor” (2008), altro prodotto filmico di genere action-thriller con l’attore Don Cheadle.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here