Lavoro: la Fornero conferma che lo Stato non vuole più mettere 1 euro per la Cassa Integrazione!

Se ne parla da settimane, ma l’ultimo incontro di ieri sera tra Governo, Parti Sociali e Sindacati ha confermato che l’idea della Fornero prevede, a regime (non prima del 2017!), che la cassa integrazione e gli altri ammortizzatori sociali non dovranno più costare nulla allo Stato, ma saranno economicamente il frutto di un sistema di assicurazioni a carico di lavoratori ed imprese. Altro quindi anche dal progetto Ichino, già di per sè opinabile. A questi ammortizzatori avranno però diritto tutti i lavoratori, compresi precari ed atipici (contratti a progetto e similari). Più persone ad averne diritto (giustissimo), ma niente intervento dello Stato, quindi per forza di cose tali indennizzi avranno un valore enormemente più basso rispetto al sistema attuale, ed anche la lora durata sarà fortemente ridimensionata.

Quest’idea “brillante” di Lady Fornero, scontenta ovviamente tutte le Parti Sociali. A differenza della trattativa per la riformulazione dell’articolo 18 infatti, dove i Sindacati sono contrari, ma Confindustria egoisticamente favorevole, qui le critiche arrivano da ambo le parti, perchè mentre i Sindacati sono attoniti da una situazione futura che vedrebbe ancora più nei guai le persone che perderanno il posto di lavoro, Confindustria non può accettare che una volta licenziato il lavoratore, la stessa impresa debba continuare a pagare in parte (senza più alcun aiuto da parte dello Stato!) lo stipendio di quest’ultimo. Consona in quest’ottica l’osservazione dei sindacati, che si chiedono come si possa continuare a pretendere tasse dai lavoratori e dalle imprese, se poi lo Stato non metterà più 1 euro negli ammortizzatori sociali.

A trovare un aspetto positivo della cosa, si può dire che in tal modo l’azienda sarebbe molto meno incentivata a licenziare: “Se devo pagargli lo stipendio ancora per un pò, se proprio non sto in una crisi pazzesca, tanto vale che lo tenga a lavorare, per provare a farmi aiutare a rilanciarmi”. Per questo gli industriali spingeranno a che al massimo si instauri un sistema di assicurazione per il lavoratore licenziato, pagabile (anche quello!) in buona parte dallo stesso lavoratore, con nuove ritenute in busta paga!

E noi cittadini invece come accoglieremo tali decisioni del Super Governo Tecnico?

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