Finanziamenti e prestiti personali dedicati al consumo

Il prestito personale è una tipologia di prestito detto anche non finalizzato, in quanto solitamente non ha come fine primario l’acquisto di un particolare bene, ma è dedicato al consumo in generale. Il richiedente quindi riceverà la liquidità – in base alla propria situazione economica personale – direttamente nel suo portafogli, senza alcun tramite.

Le garanzie, che talvolta sono richieste al soggetto che richiede il prestito, non sono quindi legate ad un bene, ma eventualmente ad una terza persona che viene chiamata come garante, cosiddetto fideiussore. Il tetto massimo raggiungibile di un prestito personale è di 30mila euro e per tutta la durata – di massimo 84 mesi – fino all’estinzione si usufruirà di un tasso e di una rata fissi.

Il prestito personale può essere concesso a tutti i tipi di lavoratori e pensionati dai 18 ai 75 anni che non siano iscritti nel registro dei cattivi pagatori. Ogni situazione però va studiata e verificata da esperti del settore, che esporranno poi al cliente l’ammontare massimo della concessione, i modi e i tempi di estinzione e tutto ciò che c’è da sapere. L’affidabilità creditizia del richiedente è molto importante per questo tipo di prestito, in quanto il rischio per la società è davvero alto ed è proprio per questo che è necessario presentare tutta la documentazione relativa a tale aspetto, in base ovviamente alla propria posizione lavorativa o pensionistica: ultima busta paga e modello CUD per i lavoratori dipendenti; cedolino pensione, modello Obis/M INPS e CUD per i pensionati; modello Unico per i lavoratori autonomi.

C’è da dire inoltre che i prestiti personali possono essere erogati anche in concomitanza con altri tipi di finanziamenti e mutui ancora in corso, ma ovviamente bisogna valutare ogni caso a sé.

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