Benzina a due euro al litro entro Pasqua 2012

Sterilizzare l’Iva ed introdurre sui carburanti la cosiddetta accisa mobile. Sono queste alcune misure che chiede la Faib, Federazione Autonoma Italiana Benzinai, in merito al caro-carburanti. In particolare, la Federazione è tornata ad appellarsi al Governo affinché ascolti le istanze dei gestori delle pompe di benzina e degli automobilisti, altrimenti da qui a Pasqua 2012 c’è il serio rischio che la benzina arrivi al prezzo record di due euro al litro. Inoltre la Faib, che nei giorni scorsi ha revocato lo stato di agitazione dopo i correttivi apportati al DL sulle liberalizzazioni, chiede anche un intervento nelle aree transfrontaliere dove ci sono molte stazioni di servizio che rischiano la chiusura a causa del differenziale di prezzo che c’è rispetto ai territori oltre confine.

Secondo Martino Landi, Presidente della Faib, Federazione aderente alla Confesercenti, con la benzina a due euro al litro si rischiano pressioni e spinte inflazionistiche tali da ripercuotersi negativamente sul mondo produttivo e che, nello stesso tempo, andrebbero a vanificare gli sforzi ed i sacrifici fatti sinora dagli italiani.

Per la Faib l’impatto depressivo sulla crescita e sui consumi di questo passo rischia di essere rilevante, così come per le stazioni di servizio situate nelle aree transfrontaliere servono provvedimenti ad hoc di defiscalizzazione altrimenti a perderci con la chiusura di queste pompe al confine sarà per primo proprio l’Erario che si ritroverà meno soldi in cassa dalla vendita del carburante. E ieri, con picchi per la benzina a 1,93 euro al litro in alcune aree del nostro Paese, sul tema scottante dei carburanti anche la Federconsumatori è nuovamente intervenuta con una nota chiedendo provvedimenti urgenti, agendo sulla tassazione, per evitare che la benzina al litro raggiunga su tutto il territorio nazionale i 2 euro.

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