Calcio, Parma: per la legge della compensazione degli errori arbitrali a rimetterci è la Fiorentina

L’avevamo scritto su questa testata, il Parma era stato molto sfortunato con gli arbitraggi nelle ultime settimane, ed in particolare contro Genoa e Napoli aveva perso almeno 3 punti in due partite, per colpa di errori molto vistosi che avevano favorito nell’occasione grifoni e partenopei.

Ieri per Parma-Fiorentina era stato allora designato un arbitro molto esperto come Rizzoli, che però nel finale (dopo aver diretto la gara ottimamente per oltre 80 minuti) è andato in confusione, anche a causa di un ambiente comprensibilmente ostile nei riguardi della classe arbitrale (i tifosi emiliani hanno inscenato una panolada a più riprese nel corso di tutto il match). Il rigore concesso negli ultimissimi minuti e che ha regalato il pareggio al Parma, non è affatto scandaloso (Cassani trattiene per la maglia Giovinco), ma fa parte di quella lunga lista di spinte e trattenute all’interno di mischie dentro le aree di rigore, che si vedono a decine in ogni partita. Crediamo quindi che difficilmente sarebbe stato sanzionato, se il Parma non fosse arrivato a questo match con trascorsi così burrascosi, per quanto riguarda le decisioni arbitrali prese nei suoi confronti nel recente passato (e gli oltre 5 minuti di proteste di tutti i giocatori della Fiorentina raggruppati intorno all’arbitro, ne rappresentano la più incisiva testimonianza!).

Rizzoli per la verità aveva sbagliato anche subito dopo, espellendo Behrami per doppia ammonizione, a causa di un fallo commesso invece principalmente da Nastasic, ma per fortuna il guardalinee Copelli (grazie alla testimonianza degli stessi giocatori del Parma), ha corretto la decisione del fischietto bolognese.

La Fiorentina si consola ritrovando un Cerci in gran forma, erroneamente lasciato in panchina da Delio Rossi per quasi un’ora di partita.

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