Gioco d’azzardo: la ludopatia sarà malattia

Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha dichiarato che la ludopatia verrà considerata una malattia anche in Italia. La ludopatia, detta anche “gioco d’azzardo patologico”, è una malattia che comporta la dipendenza dal gioco d’azzardo; secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, questa patologia coinvolge circa il 3% della popolazione adulta.

La ludopatia viene considerata una vera e propria malattia da molti governi mondiali e ora, secondo le ultime dichiarazioni del ministro Balduzzi, la patologia verrà riconosciuta come malattia anche in Italia: ”La ludopatia sara’ presto, prestissimo considerata a tutti gli effetti una malattia”. Balduzzi ha poi continuato: ”negli Stati Uniti e’ cosi’ da 30 anni, in Italia ancora no. Ma nelle prossime settimane si rivisiteranno i livelli essenziali di assistenza (Lea) e la ludopatia sara’ nell’elenco delle patologie”.

Dal ministro arrivano anche delle rassicurazioni riguardo la pubblicità del gioco d’azzardo: ”i tecnici del ministero dell’Economia – spiega – stanno lavorando perche’ non vogliamo piu’ vedere uno spot dove si dice che chi non gioca e’ un bacchettone. Proibire non e’ la soluzione, ma nemmeno spingere al gioco in questo modo”. Il ministro ha poi concluso dichiarando che ”c’e’ una preoccupazione reale e corale, e siamo tutti pronti a pretendere rigore. La strada non e’ proibire, e’ regolamentare. I minori in particolare saranno protetti, e non ‘sfregiati’ con spot che raccontano che ‘una vincita puo’ cambiarti la vita’. Questi non ci dovranno essere piu’. E chi non si adeguera’ perdera’ la concessione”.

In Italia il gioco d’azzardo, nonostante la crisi, continua a crescere: si è passati da un fatturato di 54,4 miliardi di euro nel 2009 a uno di 61,4 miliardi nel 2010, equivalenti a circa il 4% del Pil.

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