Antonello Venditti: "C'è bisogno di strutture adeguate per la musica"

Il cantautore romano impegnato in giro per l’Italia per il suo tour “Unica” ha da poco lasciato la città di Firenze, dove si è esibito al Mandela Forum registrando un soddisfacente sold out e dove ha avuto la possibilità di godere non solo di un ottimo pubblico ma anche di una struttura capace di accogliere una buona acustica e rispondente alle sue esigenze. Il 5 Maggio Venditti tornerà a Roma, per concludere il tour sul palco del Palalottomatica, che insieme ai due ospiti d’eccezione Renato Zero e Claudio Baglioni, lo hanno visto protagonista l’8 e il 9 Marzo.

In un’ intervista alla Repubblica, nella sua edizione romana, Antonello Venditti ha raccontato dell’inadeguatezza delle strutture che accolgono i concerti sottolineando il grande sacrificio e impegno che richieda organizzare i concerti, dinanzi ad una mancanza che la Capitale non può più permettersi.

L’amara verità è che solo al Palalottomatica di Roma bisogna fare i salti mortali pur di arrivare ad un’acustica decente: nelle due date di Marzo l’abbiamo garantita, così come faremo per il concerto che ci apprestiamo a tenere il 5 Maggio, ma questo a costo di un impegno enorme”, così ha commentato Antonello Venditti confrontando gli sforzi per la data di apertura romana del suo tour con l’armonia e la serenità che invece hanno garantito città come Milano, Genova e Firenze. E ha aggiunto: Se proprio dobbiamo discutere di sicurezza nei concerti, io comincerei con il parlare di strutture inadeguate per la musica, e per questo, mi dispiace dirlo, Roma è per molti versi all’avanguardia”, una dura constatazione questa per Venditti che è particolarmente legato alla sua città natale.

In realtà la questione dei concerti, che non riguarda solo la sicurezza dei luoghi di allestimento ma anche la valutazione di quali strutture siano adeguate alla musica e la necessità di costruirne alcune specifiche, è qualcosa che da qualche mese si respira nell’aria. Per quanto riguarda la sicurezza, come non ricordare i due giovanissimi operai di Trieste e Lecce che hanno perso la vita per allestire le strutture in occasione rispettivamente dei concerti di Jovanotti e Laura Pausini: un accaduto che dovrebbe smuovere le organizzazioni al fine di fare luce su come avvengono gli allestimenti.

Sulla necessità invece di strutture adatte per la musica possiamo riscontrare che la voce di Venditti si unisce a quella di Tiziano Ferro, che nel mese di Aprile ha invitato il Sindaco De Magistris a costruire un luogo dedicato alla musica per Napoli. Il cantante di Latina infatti si è esibito al Palamaggiò di Caserta, che è una delle poche strutture della Regione Campania capace di ospitare concerti di artisti di un certo nome, che a loro seguito richiedono anche la costruzione di particolari palchi.

In merito Venditti centra ancora la questione che nell’intervista rilasciata a Repubblica aggiunge: Il fatto è che da 40 anni parliamo di luoghi dedicati alla musica ma nessuno li costruisce. Oggi suoniamo in spazi inadeguati che si chiamano ancora Palazzi dello Sport, dove si passa dalle partite di basket ai concorsi di bellezza, dovrebbero essere messi a norma, io farei una bonifica totale”.

Analizzando il caso, risulta chiaro che quello di Roma è in realtà uno dei tanti casi sparsi per la penisola. Sarebbe necessario fare chiarezza e prendere delle misure adeguate, dato che la musica è certamente una fonte di attrattiva che porta notevoli introiti anche alle città ospitanti, che ne guadagnano di immagine, turismo e cultura.