Pozzuoli – Rischia la vita per colpa di una cartella esattoriale

La terribile crisi economica che stiamo vivendo, sembra proprio che non voglia smettere di mietere vittime. La notizia della tragedia avvenuta è di poche ore fa… A Pozzuoli, in provincia di Napoli, un uomo di 72 anni, di cui ancora non sappiamo il nome, ha pensato bene di reagire alle difficoltà della vita, nell’unico modo possibile che conosceva, il peggiore che potesse scegliere. Dopo aver ricevuto una cartella esattoriale dall’esorbitante cifra di 15 mila euro, disperato perché incapace di poterla pagare, non ha esitato a prendere in mano una pistola e a fare fuoco su se stesso.

La dinamica dell’accaduto è molto chiara: deciso ad interrompere la propria “difficile” esistenza, perché stanco di una situazione sociale e lavorativa comune a molti, con una lucidità estrema, nonostante il fatto che un passo del genere, pur con tutta l’insoddisfazione che una persona può provare, non si dovrebbe arrivare ad architettarlo mai, l’anziano protagonista di questa brutta storia ha finito per spararsi alla testa.

Prontamente soccorso, ora l’uomo versa in gravissime condizioni presso l’ospedale “Loreto Mare” di Napoli. Dalle prime indiscrezioni, sembra che a trovarlo agonizzante nell’officina dove riparava barche, sia stato il figlio, testimone della preoccupazione accumulata dal padre, per via di quella cartella esattoriale recapitatagli alcuni mesi fa. Altro particolare interessante risiede in un’abitudine che aveva l’anziano, cioè quella di andare in barca il sabato mattina, e alla quale oggi fortunatamente non si è attenuto, permettendo ai suoi familiari, di intuire che qualcosa non andava, avvertendo così i carabinieri.

Infine, poco prima di commettere il folle gesto, l’uomo aveva scritto un biglietto d’addio ai suoi cari che diceva così: “La dignità vale più della vita…“. Pensando alle sue parole, come dargli torto? Un onesto lavoratore che per tanti anni, cerca di andare avanti meglio che può, si ritrova a dover subire una vera e propria ingiustizia, alla quale inevitabilmente non riesce a far fronte, per colpa di uno Stato che non ha pietà per nessuno, perché incurante del dolore degli “altri”… Questa purtroppo è l’Italia!

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