Niente accordo tra i partiti e la Grecia torna alle elezioni. Scende la borsa e sale lo spread

E’ fallita in Grecia anche l’ultima riunione in extremis per cercare di concordare la nascita di un governo tecnico di unità nazionale. L’annuncio è stato dato dal leader socialista Evangelos Venizelos che ha quindi dichiarato di fatto il ritorno immediato alle urne, per l’impossibilità di trovare un accordo tra le maggiori forze politiche. Già il leader della Sinistra Democratica Fotis Kouvelis aveva poco prima già prefigurato l’esito dell’incontro dei partiti con il presidente greco Karolos Papoulias, annunciando nel contempo che non vi saranno ulteriori tentativi di mediazione.

L’ufficio del presidente ha infatti poco dopo ufficializzato la convocazione di nuove elezioni nazionali, e secondo quanto reso noto dall’emittente televisiva “Net” ci sarà domani stesso un nuovo vertice con i segretari dei partiti, al solo scopo di nominare un governo “facente funzione” che svolga l’ordinaria amministrazione per traghettare il paese fino alla nuova consultazione elettorale.

L’ultimo sviluppo della crisi greca arriva dunque a poche ore di distanza dalla riunione dell’Eurogruppo, al termine della quale il presidente Jean Claude Junker aveva cercato con le sue dichiarazioni di allontanare le voci di un tracollo imminente del paese ellenico, con conseguente uscita dall’eurozona, parlando di ipotesi che “non hanno senso”: “Vogliamo mantenere la Grecia nell’euro e faremo tutto il possibile perche’ cio’ accada”.

Purtroppo il contraccolpo è stato immediato in Borsa, che anche a Milano si rimangia il segno positivo della mattinata, spuntato nonostante i dati negativi sul Pil ed il declassamento di 26 banche italiane da parte di Moody’s e fa schizzare lo “spread” Btp-Bund a 438 punti base.

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