Come aprire un’impresa agricola

Partire dall’idea al fine di analizzare le caratteristiche e le potenzialità di mercato. Il tutto con l’obiettivo di andare a trasformare quella che è l’idea imprenditoriale in un progetto operativo vero e proprio. Questo è quanto, tra l’altro, raccomanda la Coldiretti che in merito all’attività agricola ha stilato un decalogo su come diventare imprenditore in dieci mosse. L’Organizzazione degli agricoltori, inoltre, ricorda come sia importante sempre confrontarsi con gli altri, specie con chi ha fatto le stesse esperienze, in Italia e/o all’estero, e come il business plan debba essere accurato a livello economico e finanziario in modo tale da poter penetrare sul mercato e rimanerci con un adeguato livello di competitività.

Un altro degli aspetti chiave per l’apertura di un’impresa agricola è dato dalla ricerca dei finanziamenti nell’ambito del sostegno alle politiche europee per lo sviluppo rurale. Trattasi di risorse alle quali di norma è possibile accedere se ad insediarsi in agricoltura sono i giovani, oppure se vengono effettuati investimenti aventi il carattere di miglioramento della qualità e dell’innovazione.

Ed a livello burocratico, come si apre un’impresa agricola? Ebbene, in merito la Coldiretti ricorda come basti aprire la partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate, iscrivere l’impresa alla Camera di Commercio, ed effettuare la dichiarazione e l’iscrizione presso l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps). A livello burocratico il peso degli adempimenti non si fa sentire all’apertura dell’impresa, ma anche e soprattutto nell’esercizio dell’attività e toglie in media secondo la Coldiretti, ad ogni impresa agricola, la bellezza di ben 100 giorni di lavoro l’anno.

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